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Vaccini, piano per distribuire fino a 564mila dosi al mese

Vaccini, piano per distribuire fino a 564mila dosi al mese
di Fabio Nucci
3 Minuti di Lettura
Giovedì 22 Aprile 2021, 09:30

PERUGIA - Altre 30mila dosi stoccate per dare la spinta definitiva alla campagna vaccinale aspettando il nuovo assetto di approvvigionamento che nello scenario “meno ottimistico” prevede 310.200 dosi totali al mese, con la prospettiva di arrivare a 564mila, come indicato dalla struttura commissariale nazionale per l’emergenza Covid.
L’organismo guidato dal generale Figliuolo, infatti, ha delineato tre possibili scenari di approvvigionamento e distribuzione verso le Regioni e che per l’Umbria prevedono, sulla scorta della percentuale di distribuzione dell’1,41% definita in base al numero degli assistiti, 310.200, 423mila e 564mila dosi al mese, con una distribuzione capillare almeno al 90%. Per questo alla segreteria della Conferenza delle regioni è arrivata la richiesta di “verificare, per ciascuna Regione, l’effettiva capacità distributiva, considerando che, specie per gli scenari 2 e 3, la rete vaccinale potrebbe/dovrebbe ricomprendere anche i medici di medicina generale, gli ambulatori convenzionati, le aziende private”. Da Roma si stabilisce inoltre che i vaccini saranno resi disponibili nei centri di distribuzione non prima delle 48 ore successive al loro effettivo arrivo in Italia. Parallelamente, sempre attraverso la Conferenza, la struttura commissariale ha chiesto più somministrazioni nei festivi e prefestivi. “Quando si registra una flessione che non possiamo permetterci”.
Intanto, aspettando le previste 2.550 dosi Johnson & Johnson, la cui consegna è slittata ad oggi, ieri sono arrivate altre 22.230 Pfizer e 5.900 Vaxzevria. Sono ora 43.600 le scorte disponibili mentre le somministrazioni totali sono salite a 250.202, con 181.470 assistiti che hanno ricevuto almeno una dose e quasi 69mila entrambe. Ragione per la quale il 7,8% degli umbri risulta immunizzato, 11° dato nazionale.
LA CURVA
Pur con frequenti oscillazioni, i dati dell’epidemia continuano a ridimensionarsi, visto il perdurare delle misure restrittive. La media settimanale dei nuovi contagi è scesa a 100 e dopo i sette decessi di martedì, ieri per la seconda volta negli ultimi 24 giorni non si sono registrate vittime Covid e anche i ricoveri ordinari hanno ripreso a scendere. Un quadro favorevole ma che richiede ancora la massima attenzione, per non disperdere i benefici dell’azione di contenimento del virus che resta presente. Ieri altri 108 i nuovi casi certificati, col dato settimanale sceso a 700 a un livello che riporta all’11 ottobre in piena escalation della seconda fase. In risalita l’incidenza dei positivi sui tamponi molecolari, passato dal 3 al 4,2%, visto il ridotto numero di test eseguiti ieri, 2.563 oltre 800 in meno, ma la media mobile settimanale è scesa al 4,1%. Ridotti a 206 i ricoveri ordinari (-6) si contano ancora 26 posti letto occupati in terapia intensiva, uno in più rispetto al giorno precedenti e con due ingressi giornalieri, 20 nell’ultima settimana, il dato più alto da inizio aprile. Il tasso di occupazione è invece risalito al 26%, ma resta sotto la soglia critica. Lo zero nella casella decessi riporta la media mobile sotto 4 (3,6) e il tasso di letalità al 2,49%. Continua a ridursi l’incidenza cumulativa, anche se non accenna a dissiparsi il cluster di Gubbio il cui dato resta sopra i 200 casi settimanali ogni 100mila abitanti e anche Umbertide resta al limite (199). Sono 8 i comuni da “zona rossa”, ma sono saliti a 53 quelli con zero o meno di 50 casi. Sceso a 75 il dato regionale.
A proposito di lotta al virus, Regione e sindacati hanno definito i criteri di utilizzo delle risorse per remunerare particolari condizioni di disagio lavorativo del personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid. Lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, spiegando che oltre al lavoro straordinario prestato da agosto a dicembre 2020, è stata riconosciuta una produttività aggiuntiva per novembre, mese del picco della seconda ondata. L’accordo prevede uno stanziamento di 1,734 milioni.

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