Covid, la discesa si ferma, si torna a 900 casi al giorno: task force per le vaccinazioni ecco tutte le date dei comuni

Covid, la discesa si ferma, si torna a 900 casi al giorno: task force per le vaccinazioni ecco tutte le date dei comuni
di Fabio Nucci
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Giovedì 3 Marzo 2022, 05:20

PERUGIA Dopo la frenata la discesa della curva epidemica regionale si è fermata, visto il consistente numero di nuovi casi registrato negli ultimi due giorni. Anche ieri, infatti, il bollettino (riferito a martedì) è rimasto sopra i 900 positivi giornalieri. Continua a ridursi invece l’impegno ospedaliero (148 i degenti totali) mentre risale leggermente il trend dei decessi, con altri 4 casi nell’ultima giornata. Intanto, sul versante profilassi, dall’8 al 13 marzo, somministrazioni “door-to-door” nei piccoli comuni lontani dai punti vaccinali territoriali.
Prosegue la fase interlocutoria dell’epidemia con i contagi giornalieri che continuano ad essere numerosi: martedì ne sono emersi altri 906 a fronte di 8mila tamponi scarsi processati, con relativa impennata del tasso di positività risalito all’11,4%. Ne consegue un’incidenza settimanale che resta sopra i 600 casi per 100mila abitanti (604,5), ma in solo sette comuni si conta un parametro sopra mille e in cinque comuni l’ultima settimana è stata Covid-free. La città più grande con una diffusione del virus più sostenuta ora è Gubbio, con 929 casi per 100mila abitanti. In ospedale ora si contano 148 pazienti Covid totali, 143 in area medica, 5 in intensiva con, rispettivamente, sette e un posto letto occupato in meno rispetto al giorno precedente. Restano sull’altalena, invece i dati sui decessi: ieri altri quattro casi letali (a Perugia, Terni, Città di Castello e uno “importato”), col dato settimanale risalito a 18.

Sul versante vaccinale, da martedì 8 marzo prende il via la campagna di vaccinazione straordinaria organizzata dalla Regione e dalla Struttura commissariale nazionale per raggiungere, direttamente nei comuni di residenza, i cittadini che non hanno ancora aderito o che non hanno completato il ciclo primario. Lo hanno reso noto il generale Figliuolo, commissario nazionale per l’emergenza Covid, e la governatrice Donatella Tesei. «Abbiamo promosso questa ulteriore iniziativa di reclutamento – spiega la presidente - per assicurare la massima efficacia alla strategia vaccinale della Regione Umbria che ha comunque fornito ottimi risultati con oltre l’85% della popolazione vaccinata ed una situazione di posti letto ospedalieri occupati, stabilmente sotto controllo». Merito degli umbri e del personale sanitario. «Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla sensibilità dei cittadini che hanno compreso l’importanza della vaccinazione e grazie all’enorme lavoro prestato da tutti gli operatori coinvolti in un piano vaccinale articolato e capillare». La governatrice ha quindi sottolineato l’impegno dei distretti sanitari, degli ospedali, dei medici e dei pediatri, degli infermieri e dei farmacisti. «Rilevante anche il ruolo di Protezione civile, Difesa, Comando operativo interforze, gli operatori del volontariato e tutti gli altri soggetti che a vario titolo sono intervenuti».
I “vaccine day” straordinari, possibili con la collaborazione di Anci Umbria, Anci Prociv, Anci Federsanità e Comitato regionale Umbria della Croce Rossa, si svolgeranno in varie date nei piccoli comuni distanti dai punti vaccinali territoriali e che per ora hanno aderito: Acquasparta (10/3), Attigliano (8/3), Bettona e Bevagna (9/3), Città della Pieve (8/3), Giano dell’Umbria (12/3), Gualdo Cattaneo (10/3), Lisciano Niccone (11/3), Monte Santa Maria Tiberina (13/3), Montefalco (13/3), Montone (12/3), Otricoli (9/3). La somministrazione dei avverrà nella sede individuata da ogni municipio ma anche a domicilio nel caso di soggetti fragili o impossibilitati a muoversi: assistiti che saranno assistiti da tre team vaccinali mobili, messi a disposizione da Difesa e Cri.
Fabio Nucci

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