Terni, festival Federico Cesi, evento record all'Anfiteatro: l'Orchestra Internazionale di Roma e tre cori in concerto per l'Unitalsi

Terni, festival Federico Cesi, evento record all'Anfiteatro: l'Orchestra Internazionale di Roma e tre cori in concerto per l'Unitalsi
di Aurora Provantini
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Mercoledì 20 Luglio 2022, 07:16 - Ultimo aggiornamento: 07:19

TERNI - Musica, amore e condivisione. C’è tutto questo nel concerto di mercoledi 20 luglio all’Anfiteatro Romano, che porta in scena la “Corale” di Beethoven col suo messaggio di libertà e fratellanza rivolto al mondo intero. La collaborazione tra Unitalsi (a cui andrà il ricavato della raccolta fondi) e Comune di Terni si prende una data centrale del festival Federico Cesi, conquistando anche il podio di “main event” dell’intera manifestazione. Per il valore umano e sociale che l’iniziativa contiene e per il tipo di spettacolo che viene offerto al grande pubblico: la Nona sinfonia in Re minore per soli, coro e orchestra, op. 125 di Ludwig van Beethoven, dedicata al Re di Prussia Federico Guglielmo III e realizzata quando il grande compositore tedesco era ormai completamente sordo, tra il 1818 e il 1824. C’è quel monumento della storia della musica e c’è la spinta a fare sempre di più in favore di chi si occupa degli altri, nell’organizzazione del concreto di stasera. «L’Unitalsi è una bella realtà che necessita di incoraggiamento soprattutto in questo periodo – dichiara monsignor Francesco Soddu, vescovo di Terni, Narni e Amelia - perché, come tante altre realtà, ha trascorso periodi critici, specie a seguito della pandemia che ha interrotto attività e relazioni. Plaudo a questa meravigliosa iniziativa del concerto nell’ambito del festival Federico Cesi che unisce vari cori e musicisti, e che non solo è rivolta alla raccolta di fondi, ma va a compattare ancora di più il nostro amore nei confronti dell’Unitalsi. E quindi nei confronti delle persone che, malate, disagiate, inferme, hanno desiderio di poter incontrare la comunità laddove il Signore ha voluto manifestare la sua presenza. Pertanto questo concerto sarà a favore dell’Unitalsi e quindi a favore del servizio alle persone ammalate».

L'Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, è infatti un'associazione cattolica dedicata al servizio degli ammalati, in particolare al loro pellegrinaggio nei luoghi di culto. Anche per questo tante “anime” della società civile e non, parteciperanno alla presentazione della “Corale”. Sul palco saliranno vescovo e sindaco, assessori alla cultura (Cecconelli) e al welfare (Ceccotti), il presidente dell’Unitalsi Pietro Fioretti e 130 musicisti. Tre le formazioni corali, preparate da Maria Cristina Luchetti ed Annalisa Pellegrini, che reggeranno la scena per due ore. Insieme: i cori “Cantoria Nova Romana”, “San Francesco d’Assisi” di Terni, “Novum Convivium Musicum”, l’Orchestra Internazionale di Roma, i solisti Giorgia Costantino (soprano), Aleksandra Papenkova (contralto), Stefano Latini (tenore), Vladimir Jindra (baritono). Tutti concertati e diretti dal maestro Antonio Pantaneschi. Uno spettacolo, ad ingresso libero, che si pone come evento clou del festival. «Lo sforzo organizzativo per allestire un concerto così importante come la Nona di Beethoven è imponente – argomenta Annalisa Pellegrini, direttrice artistica del festival Federico Cesi – anche a livello di progettazione l’ esecuzione della sinfonia Corale, con l’interessamento di 130 artisti, è la dimostrazione della crescita della manifestazione che la ospita». Inizialmente si pensava di far arrivare a Terni un coro da Berlino, per l’evento. «Purtroppo le difficoltà legate alla diffusione dei contagi da Covid-19 - spiega la Pellegrini - hanno menomato il nostro progetto di questa parte. Ma non ci hanno fermati. Riuscendo comunque a garantire un bellissimo appuntamento di musica, gioia e unità».

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