Ast in vendita, Magliocchetti (Federmanager) : «Golden Power? Attenzione agli slogan»

Lunedì 25 Maggio 2020 di Augusto Magliocchetti*

TERNI Le parole sono per metà espressione di chi parla e per l’altra metà attese di coloro che li ascoltano. Non sempre rappresentano la realtà. La parola magica, dopo l’annuncio della ThyssenKrupp, della volontà di cedere lo società dell’inossidabile, sembra essere “Golden Power”. Piace talmente tanto che ci si accapiglia per rivendicarne la primogenitura anche solo cronologica. Ma siamo sicuri che sia realmente determinante o solamente utile in questo contesto ?

Golden Power: di cosa si tratta. Il Golden Power rappresenta la facoltà di dettare specifiche condizioni all’acquisto di partecipazioni, di porre il veto all’adozione di determinate delibere societarie e di opporsi all’acquisto di partecipazioni. Istituita nel 2012  per adeguarci alla normativa europea, ne fissava l’applicazione agli ambiti oggettivi della difesa, sicurezza nazionale, energia, trasporti e comunicazioni.

Nel tempo tali settori sono stati ampliati e da ultimo ( ancora come adeguamento alla normativa comunitaria ) con il recente “Decreto Liquidità” l’applicabilità di tale normativa è stata ampliata, anche, ai settori delle assicurazioni, credito, finanze, acqua, salute e cyber sicurezza. Ora a gran voce se ne chiede l’applicazione anche alla siderurgia.

Nutro qualche dubbio che possa davvero servire allo scopo vuoi per aspetti sostanziale che formali. Dal punto di vista sostanziale non dimentichiamo che il soggetto che vende è una multinazionale quotata sul mercato di Francoforte ed oggetto della possibile vendita una realtà italiana controllata al 100 per cento da una Holding di diritto Olandese.

L'effetto sulle altre aziende del settore. Inoltre giova ricordare che la siderurgia italiana non è solo l’Ast o l’Ilva ma un tessuto di realtà private che rappresentano più del 50% del fatturato totale del settore cui essere assoggettate alle normative del “Golden Power” non entusiasmerà più di tanto per i vincoli, gli adempimenti e la miriade di aspetti amministrativi e burocratici che comporterà.

Non vorrei che creassimo un’altra grande precondizione per cui le società italiane decidano di spostare la propria sede legale dall’Italia ad altro paese europeo. Sul piano formale è utile rammentare che la siderurgia non è ambito soggettivo ed oggettivo ricompreso nell’art 4 comma 1 del Regolamento Ue 2019/452 che armonizza a livello comunitario l’Istituto del Golden Power per cui una eventuale legge nazionale nel senso da molti auspicato richiederebbe una modifica a livello europeo per non incorrere nel rischio di una invalidazione in forza della gerarchia delle fonti normative.

Ammesso che sia possibile richiederebbe tempi molto lunghi e probabilmente asincroni e antitetici con quelli della potenziale vendita. A fini di una diversa soluzione può servire focalizzarci, e non solo per aspetti meramente lessicali, sulla differenza tra rilevanza strategica e pregiudizio di interessi essenziali (concetti alla base della Golden Power) e quello di rilevante interesse nazionale perché quest’ultimo ha due vantaggi e cioè sia quello di essere applicabile ad una realtà specifica che quello di richiedere, come fonte normativa, la sola legislazione domestica. E’, per esempio, la strada seguita per l’Ilva dichiarato stabilimento di interesse nazionale con Dl 3 dicembre 2012 n. 207 .

Peraltro questa strada apre la porta a quanto previsto dall’art 11 del DL 34 del 2011 che autorizza la Cassa Depositi e prestiti ad assumere partecipazioni in una società di rilevante interesse nazionale o alle disposizioni- ma qui siamo solo nella situazione patologica- di cui al D.L. 61/2013 che detta procedure ed adempimenti per un commissariamento straordinario di stabilimenti aventi la connotazione di cui sopra

Conclusione: anche in questa circostanza sarebbe molto meglio valutare,in maniera più puntuale, gli strumenti e non innamorarci di concetti che diventano slogan. Mi approprio di una frase di Giovanni Falcone “ se dovessimo dar credito alle sole parole saremmo tutti bravi ed irreprensibili.
*Responsabile settore siderurgia per Federmanager Terni

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