«Aspettiamo la fine del mercato per capire la dimensione della Ternana». Le parole Lucarelli dopo la sconfitta con l'Albinoleffe

L'allenatore della Ternana Cristiano Lucarelli
di di Riccardo Marcelli
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Martedì 22 Settembre 2020, 23:57

TERNI - La prima partita ufficiale è stata archviata con una sconfitta. L'Albinoleffe espugna il Liberati sconfiggendo la Ternana per 2 a 1 e meritamente passa il turno di Coppa Italia. D'altra parte i rossoverdi avevano diverse defezioni, al punto che sulla distinta della partita la squadra aveva solamente sedici calciatori, tra i quali tre portieri.
«Considerando come siamo arrivati a questa partita -afferma Cristiano Lucarelli- sono molto soddisfatto e non mi sento di chiedere di più alla squadra in questo momento. Nonn è la sconfitta che mi preoccupa. La grande voglia di pareggiare mostrata nel finale mi fa ben sperare».
Chiaramente nel dopo partita a tenere banco sono le voci sul mercato: «Continuo ad aver fiducia a quelloche la società mi ha detto quando sono arrivato. Sto aspettando. Se mi chiedete se se desideravo la rosa a disposizione primo dell'inizio del campionato, avrei risposto positivamente. Tuttavia se la rosa dovesse rimanere così, dovremmo avere la capacità di comprendere la nostra dimensione, evitando di parlare di progetti ambiziosi». 
Chi ha la valigia pronta è Sini che contro l'Albinoleffe sarebbe potuto tornare utile: «Sini escluso? Lui non mi ha dato la disponibilità per giocare e non abbiamo voluto forzare la mano. Lui è al centro di trattative di mercato e noi ne abbiamo preso atto». Della serie, evitiamo che si infortuni prima della chiusura del calciomercato. E per questo motivo il tecnico ha dovuto pure modificare il modulo, giocando con il 3-4-1-2. 
L'altro tema è stato quello relativo allo sciopero indetto dall'Aic, Associazione italiana calciatori, per il primo turno di campionato: «Le motivazioni sono giuste -asserisce Lucarelli- Mi auguro che non ci sia qualche collega che decida di scendere comunque in campo, sarebbe un gesto infame».
Se sul giovane Onesti l'allenatore ha parole di elogio, «ha giocato molto bene, ma deve essere più cattivo», su Falletti è consapevole che il calciatore ha bisogno «di un  percorso lungo per portarlo ai suoi livelli per poterci dare una mano»

 

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