MATTEO SALVINI

Lite su La7 per Recovery Plan. Salvini: «Già bocciato dall'Europa». Floris: «Non è vero»

Mercoledì 27 Gennaio 2021
Lite su La7 per Recovery Plan. Salvini: «Già bocciato dall'Europa». Floris: «Non è vero»

Battibecco a più riprese, naturalmente in diretta, tra il leader della lega Matteo Salvini e il giornalista conduttore televisivo Giovanni Floris. Il siparietto è andato in scena a “Dimartedì” (su La7). L'apice è stato raggiunto quando è stato affrontato il tema del Ricovery PlanSalvini mostra la bozza elaborata dalla Lega, e Floris afferma: “Il Recovery Plan è già passato”. “E’ stato bocciato dall’Europa“, precisa Salvini. “Ma no, non è stato bocciato”, replica Floris. “Lei chiami qualunque corrispondente a Bruxelles o a Berlino – incalza Salvini – e le dirà che quello che ha mandato Conte è un piano ridicolo“. “Il presidente del Parlamento Europeo ha detto di stare attaccati a questo piano“, commenta il giornalista. “Il presidente del Parlamento Europeo è del Pd“, risponde il leader della Lega. “Ho capito, ma esistono pure loro, mica il piano è stato bocciato”, ironizza Floris. 

Augias in tv riprende Salvini: «Sono ammirato dalla sua capacità di creare un frullatore in cui tutto si mescola, dall’Ungheria ai cani per ciechi»

Giorgia Meloni perde le staffe in tv: «Saviano dice che la seconda ondata è colpa mia? Portatemelo qui»

Il botta e risposta era iniziato quando Floris aveva annunciato la formazione di un nuovo gruppo di responsabili al Senato, quello degli “Europeisti Maie-Centro Democratico”. E Salvini li definisce “complici, poltronari, arrivisti”. Floris però gli ricorda il caso della senatrice Alessandra Riccardi, passata dal M5s alla Lega lo scorso 24 giugno 2020, e Salvini ribatte: “Loro però passavano dalla maggioranza all’opposizione. Quando uno molla il governo per passare all’opposizione, sicuramente non gli è stato promesso nulla”. Il conduttore commenta che non è vero, ma il senatore leghista cambia discorso: “Ragazzi, io domani alle 11.30 sono davanti all’Agenzia delle Entrate di Roma, perché c’è il problema delle cartelle esattoriali”. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA