Bruganelli: «Ciao Darwin? Troppo maschilista». De Filippi: «Donne facciamo squadra»: in tv è girl power

Domenica 26 Maggio 2019 di Veronica Cursi

In principio fu Sanremo che da qualche anno ha definitivamente detto addio alle vallette portando sul palco, come co-conduttrici, talentuose donne della tv, da Maria De Filippi alla Hunziker passando per Virginia Raffaele. Il girl power si è fatto largo su uno dei palcoscenici più importanti dello spettacolo italiano. E se Sanremo è veramente lo specchio del Paese allora questa scomparsa rivela una nuova prospettiva: si sta finalmente aprendo un nuovo capitolo della tv al femminile? 

Blasi, Marcuzzi, Toffanin e Hunziker: le Spice girls della tv fanno impazzire Amici
 

A quanto pare sì e la rivoluzione sembra partire proprio dalle donne. Non più solo veline, meteorine, professoresse in minigonna (che comunque rimangono ad allietare il pubblico dei maschietti). Ma autrici, conduttrici, comiche. Certo gli stipendi delle donne non sono ancora paragonabili a quelli dei colleghi maschi, ma la strada sembra essere in discesa. L'ultima a sferrare un attacco alla tv maschilista è Sonia Bruganelli, che ancor prima di essere la moglie di uno dei conduttori più amati (e pagati) di Mediaset, Paolo Bonolis, con la sua azienda la SDL Tv produce Ciao Darwin. E proprio nel programma, che ha incassato nell’ultima puntata il 24 per cento di share, la Bruganelli promette una piccola rivoluzione. «Stiamo pensando di inserire più uomini - ha dichiarato in un'intervista a Tpl - Mica devono esserci solo belle donne. Ciao Darwin è un programma maschilista: vorrei che nel programma fosse dato lo stesso spazio degli uomini alle donne. Ma se metto troppi uomini, poi non lo conduce lui». Non più solo dunque Madri natura (seppur belle da togliere il fiato): dal prossimo anno ci potrebbe essere più spazio per gli uomini dopo la prova generale avvenuta con l’arrivo in studio di Padre Natura.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E niente... #dago mi ama proprio!;-)

Un post condiviso da Sonia Bruganelli (@soniabrugi) in data:

«Lì dentro sono tutti maschi – ha continuato la Bruganelli – sono una delle poche donne e combatto per mettere gli uomini». Una verità che potrebbe aprire la strada ad un restyling del format. E poi una piccola frecciatina: «Paolo lavora meno di me, perché io organizzo tutte le sue trasmissioni. In pratica, lui arriva quando ci sono le prove e poi in occasione della puntata.

E che dire della scelta della regina della tv Maria De Filippi che nel finale di Amici ha voluto una giuria tutta composta al femminile, schierando il fior fiore delle conduttrici Mediaset: Alessia Marcuzzi, Ilary Blasi, Silvia Toffanin e Michelle Hunziker?  Un altro segnale che qualcosa sta cambiando.

Proprio queen Mary, che ieri ha registrato 4 milioni 804 mila spettatori con il 27% di share, solleva una piccola polemica: «Bisogna iniziare a fare più gioco di squadra. Sono rimasta perplessa quando la Rai ha preso posizione sulla mia presenza a Domenica In, dopo l'invito di Mara Venier. È strano vedere paletti in tv, non dovrebbero essercene». «Mi dispiace solo per il fatto che era stato annunciato in onda - spiega la regina del piccolo schermo -. Ma da lì è nata l'idea di invitare per la finale Michelle Hunziker, Alessia Marcuzzi, Silvia Toffanin e Ilary Blasi: anche in Mediaset ci sono conduttrici più che valide. E allora perché non invitarle tutte?». 

Ultimo aggiornamento: 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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