Fabio Testi furioso a Domenica Live: «Sono pronto a incatenarmi». Ecco perché

Domenica 18 Aprile 2021 di Eva Carducci
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Fabio Testi furioso a Domenica Live: «Sono pronto a incatenarmi». Ecco perché

Arrabbiatissimo Fabio Testi: l'attore ha deciso di incatenarsi per una battaglia che sta portando avanti con fervore, e per cui ha richiesto anche aiuto al pubblico di Domenica Live. Trasferitosi stabilmente a Verona ha abbandonato il mondo dello spettacolo, ma ha trovato una brutta sorpresa vicino la sua tenuta. Spiega così l'accaduto: «Basta odore di fertilizzanti organici, non si respira più, sono pronto a incatenarmi per questa causa. La puzza della fabrica di fertilizzanti organici, è insopportabile. Purtoppo la situazione è molto grave. Mio figlio aspetta un figlio e un paio di settimane fa mia nuora è svenuta e ha vomitato per la puzza che è arrivata in casa. Siamo già costretti in casa per le restrizioni, ma questo è davvero intollerabile. Una puzza non continua, che arriva di tanto in tanto, ma la fabbrica è qui a cinquecento metri da casa mia. Sono otto anni che combattiamo questa battaglia, ma sono più di quarant'anni che la gente del luogo combatte e convive con questo odore nauseabondo. Puzza di ammoniaca e carogna, è un odore irrespirabile. La fabbrica è incaricata di raccogliere gli escrementi del pollame della zona, che lavora poi nella fabbrica per creare fertilizzante. Loro dicono che sono a norma, ma sono otto anni che il comitato tenta di fare mettere tutto a norma. Non vogliamo togliere il lavoro alla fabbrica, vogliamo che sia messa a regola effettivamente. Nessuno di noi vuole la chiusura della stessa, ma devono mettersi a norma come altre fabbriche della zona sono».

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Le dichiarazioni rilasciate dai responsabili della fabbrica confermano che sono invece a norma. La replica dell'attore: «Sono falsi e bugiardi, cinquantamila persone del circondario sono pronte a testimoniare il contrario. Non stiamo giocando, non ci stiamo divertendo spendendo soldi per avvocati o manifestazioni. Il problema c'è ed è serio, loro aprono tutto quando c'è un temporale e di notte. I prodotti chimici adeguati per sistemare questa situazione costano, forse è quello il problema. I lavori sono finiti ma la puzza continua, due tre ore alla settimana. Uno deve vivere sul posto, perché quando arrivano i tecnici, o i Carabinieri, il problema è già finito, ma poi si ripresenta».

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