4 Ristoranti, caos nel programma di Alessandro Borghese: «Agnolotti che sanno di sudore e sputi nel piatto»

Nell'ultima puntata del programma di Sky i ristoratori hanno creato un clima che non è piaciuto né al conduttore né agli spettatori

4 Ristoranti, caos nel programma di Alessandro Borghese: «Agnolotti che sanno di sudore e sputi nel piatto»
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Giovedì 16 Dicembre 2021, 07:57 - Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre, 00:06

Una puntata al vetriolo l'ultima di 4 ristoranti, il programma condotto da Alessandro Borghese su Sky Uno. Lo chef è ripartito con la nuova stagione da Asti con una puntata che ha scatenato molte polemiche a causa dei ristoratori particolarmente litigiosi e battaglieri. Le loro battute però hanno poi avuto conseguenze sui social.

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Lo scontro più grande, come riporta La Stampa, c'è stato tra Fabio Fassio, che gestisce il ristorante La signora in rosso assieme alla moglie Elena Romano, e Manuela Scavino, che con la sua Enoteca Gastronomica Civico 15 di Canelli ha vinto la puntata. Manuela ha trovato un capello nel piatto e da quel momento è partito lo scontro. «Quando abbiamo portato in tavola il piatto, il capello non c’era. Lo si vede benissimo dalla prima sequenza: com’è finito lì?», afferma Fassio in puntata e Manuela replica:  «Il capello c’era e se n’è accorto Borghese, non io. Non era il mio perché io sono bionda, era nero. Fabio poteva semplicemente cambiare il piatto e invece se l’è presa a morte».

Da quel momento Fassio è stato un fiume in piena anche verso gli altri colleghi: «Questi agnolotti di coniglio sanno di sudore di cane», riferendosi al piatto della chef Daniela Solive della Premiata osteria dei fiori, a Cortiglione. Ma ancora: «Era cruda, ho sentito scrocchiare sotto i denti e istintivamente ho sputato», riferendosi alle lumache mangiate nel locale  Le Tère Ruse di Mombaruzzo, di proprietà di Gregorio Pic, momento in cui ha proprio sputato nel piatto la pietanza.

Una situazione difficile da gestire, persino per Borghese, che sembra abbia espresso al sindaco di Canelli il suo disappunto per la rissosità dei ristoratori astigiani. Una puntata conclusasi tra molte polemiche che però sono continuate sui social dove molte persone hanno attaccato Fassio per il suo atteggiamento, ma in tutta risposta lo staff del ristorante ha scritto sui social: «Fabio non aveva una strategia… è proprio così e noi gli vogliamo bene. Veniamo dal teatro e il teatro è azione/reazione… non toccatelo nella passione per la sua terra e nella sua professionalità… lui reagisce. Per gli attacchi personali andate sulla pagina personale di Fabio, non venite a infangare il nostro meraviglioso posto di lavoro nel cuore dei bricchi. I commenti verranno rimossi. L’invito che vi facciamo è di venirci a trovare e a giudicare voi stessi dai fatti… il resto è all entertainment!!».

 

LA SPIEGAZIONE - Fabio Fassio a Fanpage spiega cosa è successo: «A La Tère Ruse ho sputato due volte, ma una sola nel piatto. In puntata non è chiaro perché hanno unito le immagini in fase di montaggio, ma il primo boccone era una lumaca semi cruda e non spurgata. Ho sentito il nervo in bocca, ho avuto un conato, è stata una reazione istintiva. La seconda volta invece si trattava del tonno di coniglio, che non ho affatto gradito, ma che ho sputato nel tovagliolo, da persona civile. Non sono uno “sputatore seriale”». Alessandro Borghese come ha reagito a questa scena? «Ha ribadito che potevo farlo nel tovagliolo e ha ragione, ma ho deciso di essere spontaneo. Ho fatto uscire il ragazzo di campagna che è in me. Probabilmente sono stato un po’ grezzo, ma non è stata una vendetta in nessun modo».

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