Il 5G trasforma la campagna: boom degli investimenti nell’agricoltura intelligente

Il 5G trasforma la campagna: boom degli investimenti nell agricoltura intelligente
di Carlo Ottaviano
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Domenica 28 Marzo 2021, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 10:01

Il cereale viene coltivato nel parco della Vettabbia a Chiaravalle, a due passi da Milano. I sensori installati da Vodafone e la traduzione automatica degli algoritmi raccolti, suggeriscono al contadino quando dare acqua (e quanta), riparare dal vento le spighe, raccoglierle, così da intervenire con irrigazioni mirate o per prevenire malattie delle colture, evitando danni al raccolto, spreco di risorse e riducendo l'impatto ambientale. Una volta trasformata la segale in farina, l'ingrediente arriva al panificio di Davide Longoni in centro città per la lievitazione e la produzione di uno degli strepitosi pani che gli hanno fatto conquistare l'ambito premio di miglior panificatore d'Italia secondo il Gambero Rosso. Tutto sotto l'occhio di una telecamera che rimanda a Longoni le immagini anche quando è in giro per il mondo, così da controllare ogni istante della lavorazione. Tramite i sensori installati nel laboratorio, la videoanalisi 5G e le reti neurali, può addirittura valutare da remoto i livelli di acidità dell'impasto, proprio come se l'assaggiasse. Tutto il processo di filiera, una volta comprata la pagnotta, può essere quindi rivisto dal cliente. Gli basta inquadrare col telefonino il QR Code sullo scaffale del panificio o sullo scontrino per tracciare territorialità, autenticità e qualità del prodotto.

La sperimentazione

Non è il futuro, è già il risultato in questi giorni di una delle tante sperimentazioni del 5G che Vodafone come capofila - sta portando avanti anche nel settore della Smart Agriculture e Food, l'agricoltura intelligente. «La digitalizzazione delle filiere del cibo afferma Giorgio Migliarina, direttore di Vodafone Business rappresenta un passo decisivo per promuovere maggiore efficienza, resilienza e sostenibilità per l'intero settore. Internet of Things, intelligenza artificiale e blockchain offrono una grande opportunità per fornire ad agricoltori, fornitori, distributori, retailers e ai consumatori finali una panoramica completa e trasparente sulle colture, sulla catena di approvvigionamento e sulla produzione».

Il progetto milanese che vede coinvolta anche Ibm, partner storico di Vodafone sembra quasi una sintesi di quel che sta accadendo nel mondo dell'agricoltura, terzo settore per numero di progetti pilota e operativi, stando ai dati dell'ultimo Osservatorio Smart AgriFood. Secondo la ricerca firmata da School of Management del Politecnico di Milano e dal Laboratorio Rise (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell'Università di Brescia, neanche il Covid ha fermato nel 2000 gli investimenti in agricoltura di precisione, raggiungendo un valore di 540 milioni di euro e registrando una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. «Il settore agroalimentare ha superato la prova della pandemia, mostrandosi dinamico e aperto all'innovazione, ben consapevole dei benefici che l'applicazione delle tecnologie digitali può apportare in termini di efficienza, competitività, sostenibilità della filiera», ha affermato Andrea Bacchetti, direttore dell'Osservatorio Smart Agrifood.

Nello specifico, il valore del prototipo creato da Vodafone tra i leader a livello mondiale nel campo dell'Internet of Things è aver unito competenze e tecnologie già esistenti in una unica applicazione, che può essere ulteriormente implementata e che - con lo sviluppo delle reti 5G - può fornire la completa tracciabilità di ogni momento della produzione. «Il progetto afferma Migliarina - dimostra come si possa ora parlare di digitalizzazione e integrazioni a scala di tecnologie diverse in filiere molto frammentate e distribuite, come quelle dell'agricoltura e del food, che hanno una quota significativa di piccole e medie imprese che contribuiscono in modo sostanziale al Made in Italy». «Queste innovazioni conclude il direttore di Vodafone Business - saranno ulteriormente potenziati grazie al 5G, e avranno un ruolo importante anche nella logistica e nella mobilità».
 

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