Mammut redivivi, ricette contro il permafrost che si scioglie e nuove coltivazioni. Ecco "MoltoFuturo"

Mammut redivivi, ricette contro il permafrost che si scioglie e nuove coltivazioni. Ecco "MoltoFuturo"
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 16:40 - Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 09:05

Il futuro? Arriva dal passato in groppa a un redivivo mammut.

E non è un sequel di qualche film di fantasia ma il progetto della start-up biotech Colossal che punta a riconvertire le cellule degli elefanti asiatici in staminali più versatili con il dna del preistorico mammifero conservato sotto il permafrost siberiano. Ripristinare il loro habitat naturale, è infatti l'obiettivo dei ricercatori, servirà a salvare un'altra specie a rischio. Venga? Non resta che sfogliare MoltoFuturo , il magazine in edicola giovedì 20 gennaio gratis in allegato con Il Messaggero e con gli altri quotidiani del Gruppo Caltagirone (Il Gazzettino, Il Mattino, Corriere Adriatico e Nuovo Quotidiano di Puglia) e sui siti web dei.

TECNOLOGIA

Ma le cose non sono semplicissime. E mentre si studia il ritorno degli animali preistorici, è allarme per lo scongelamento del permafrost, il terreno perennemente ghiacciato delle regioni artiche. Rischiano di sprofondare strade, abitazioni e interi paesi che una ricerca dell'università finlandese Oulu ha mappato. Non solo: con lo scioglimento dei primi tre metri del permafrost potrebbe liberarsi 624 milioni di tonnellate di carbonio tra meno di 90 anni, entro il 2100. Il clima impazzito d'altra parte sta rivoluzionando anche l'agricoltura, le coltivazioni mediterranee si sono spostate al nord e il settore punta agli “ ideotipi ”, ossia alle varietà capaci di tollerare meglio i cambiamenti climatici.

Dai campi alle frontiere della tecnologia. A cominciare dal tweet inviato dalla mente di un malato di Sla che apre un nuovo universo nella riabilitazione. Un’altra rivoluzione arriva dall’ovale di Las Vegas: l’intelligenza artificiale scende in pista con la prima gara di bolidi senza pilota. E ora la guida autonoma punta alle strade. Ma i robot entrano anche il classe con l’umanoide sviluppato dall’azienda napoletana Protom. L’automa capace di interagire con studenti e insegnanti supporterrà al didattica e migliorerà la convivenza nella scuola. Ed è il momento anche dei tribunali che aprono le porte all’Ai e danno il via al piano di innovazione di uffici e processi. I dati viaggeranno anche con un fascio di luce grazie alla tecnologia Li-FI. Non resta che leggere Moltofuturo per saperne di più.

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