Leonardo drone contest: accordo con sei università italiane per migliorare l'intelligenza artificiale

Venerdì 21 Giugno 2019
Leonardo drone contest: accordo con sei università italiane per migliorare l'intelligenza artificiale
Le nuove frontiere della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, le connessioni fra capacità percettive, cognitive e logico-computazionali dell’uomo e delle macchine. Questi i temi al centro dell’Innovation Day, Crescendo. Naturalia – Artificialia di Leonardo che si è svolto oggi alle OGR di Torino, all’insegna della contaminazione tra discipline umanistiche e scientifiche, attraverso un richiamo metaforico alle Wunderkammern rinascimentali, le “camere delle meraviglie”, dove i due mondi – rappresentati dagli oggetti frutto della natura (naturalia) e della tecnica (artificialia) - venivano sapientemente mescolati ed esposti. Momento clou dell’iniziativa torinese, il lancio ufficiale del Drone Contest Leonardo, un progetto di collaborazione tra industria e mondo accademico per lo sviluppo di attività di ricerca e nuove competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata ai droni.



All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, il Presidente di Leonardo, Gianni De Gennaro, l’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo e il Presidente della Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine, Luciano Violante.
“Leonardo opera in un settore estremamente competitivo e ad altissimo contenuto tecnologico”, sottolinea Gianni De Gennaro, Presidente di Leonardo. “Per essere parte attiva in questo scenario nessuna azienda può essere ripiegata su se stessa, ma deve aprirsi continuamente per accogliere nuove sfide. L’innovazione è dunque un elemento essenziale e vitale che costituisce la garanzia del nostro futuro e non dobbiamo averne paura”.
“Le idee innovative sono ovunque”, dichiara Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “Per un’azienda che vive di innovazione come Leonardo, la strategia vincente per selezionarle, alimentarle e trasformarle in soluzioni concrete - sottolinea Profumo - sta proprio nella contaminazione con il mondo esterno, attraverso le sinergie innescate dall’incontro tra professionalità e competenze diverse e le collaborazioni con il mondo delle imprese, della ricerca e dell’università”.

Il Drone Contest ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo sia delle tecnologie relative all’intelligenza artificiale applicata ai droni, sia la nascita di un ecosistema che coinvolga, in un intreccio virtuoso, grande impresa, atenei, PMI, spin-off e startup. Un’iniziativa promossa da Leonardo e rivolta a sei importanti atenei del Paese: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Napoli Federico II. Leonardo promuoverà le attività di ricerca e di innovazione di dottorandi e dei relativi team per lo studio e lo sviluppo di tecnologie relative ai droni, che già oggi, ma ancor di più in futuro, costituiscono uno dei settori di maggiore impatto sulla vita e la sicurezza delle persone.
 
In ciascuno dei sei atenei, Leonardo sosterrà le attività di un dottorando che si dedicherà per tre anni allo sviluppo di un sistema a guida autonoma, mettendo a fattor comune risorse universitarie e aziendali e coordinando la ricerca tecnologica tipica di questi prodotti: capacità di volo, computer vision, sensor fusion, big data, capacità di calcolo, machine learning, artificial intelligence. Ogni anno i team si confronteranno in un simposio scientifico di alto livello, oltre che in una competizione, per analizzare i risultati raggiunti e le potenzialità dei rispettivi progetti. Le università hanno accolto con grande interesse e disponibilità la sfida del Drone Contest che, per Leonardo, rappresenta un esempio virtuoso di approccio all’innovazione, aperto alle contaminazioni esterne.
 
L’Innovation Day Crescendo. Naturalia – Artificialia, moderato da Massimo Temporelli, presidente e co-fondatore di The FabLab, si è dimostrato un efficace momento di incontro e di confronto sulle materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) allo scopo di valorizzare le competenze del futuro in un’ottica interdisciplinare. Il termine “Crescendo”, non a caso, richiama il mondo della musica. L’iniziativa torinese ha infatti coinvolto un musicista, Davide Dileo (“Boosta”), tastierista e co-fondatore dei Subsonica, Andrew Quinn, esperto di espressione digitale e curatore degli effetti speciali di Matrix, Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Paola Pisano, Assessore all’Innovazione e Smart City del Comune di Torino, tutti chiamati ad affrontare, ciascuno in base alle rispettive competenze, gli argomenti legati alla contaminazione tra differenti discipline e abilità umane. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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