La Kvitova testimone al processo contro il suo aggressore

Martedì 5 Febbraio 2019
Petra Kvitova ha testimoniato in tribunale a Brno nell'udienza sul caso dell'aggressione da lei subita oltre due anni fa, a dicembre del 2016, nella sua casa a Prostejov in Repubblica Ceca. La tennista ceca, numero due del mondo e recente finalista all'Australian Open, ha parlato in collegamento video da una stanza vicina all'aula dove si sta svolgendo il processo contro l'uomo accusato della sua aggressione. La Kvitova ha ricostruito l'episodio ricordando di avere fatto entrare nella sua abitazione l'uomo che si era finto un tecnico della caldaia e che poi l'ha aggredita alle spalle.

«All'improvviso -ha detto- mi sono ritrovata con un coltello puntato alla gola dalle mie spalle». Ne è nata una colluttazione, con l'aggressore che l'ha ferita alla mano sinistra prima di scappare con i soldi che le aveva estorto. Per la Kvitova è iniziato così il calvario che aveva messo a rischio la sua carriera, prima della lunga riabilitazione e la nuova scalata ai vertici del tennis femminile. «Ho urlato, c'era sangue dappertutto», ha ricordato in tribunale la tennista 28enne, come riportato dalla stampa ceca. L'imputato di 33 anni ha respinto le accuse, sostenendo che al momento dell'aggressione stava lavorando in un cantiere. Se riconosciuto colpevole, rischia fino a 12 anni di carcere.
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