Tennis & Friends, a Torino tavola rotonda "Salute e sport": così si riparte dopo la pandemia

Tennis & Friends, a Torino tavola rotonda "Salute e sport"
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Venerdì 19 Novembre 2021, 17:34 - Ultimo aggiornamento: 19:33

Dalle ore 11:00 alle ore 13:00 di questa mattina si è tenuta presso la Sala Stampa D.I.R.M.E.I., la Tavola Rotonda “Salute e Sport” - Sport, Sanità, Ripresa e Resilienza organizzata dalla ASL Città di Torino, Tennis & Friends “Official Charity delle Nitto ATP Finals” e la Regione Piemonte.

Nelle due ore dell’incontro, in presenza di medici e giornalisti, si è dibattuto del binomio importante tra Sport e Salute. Un binomio che in questo ultimo periodo di pandemia da Covid-19 ha subito di fatto un brusco arresto.

Relatori d’eccezione il Prof. Giorgio Meneschincheri, Docente Università Cattolica del Sacro Cuore e Presidente Friends for Healt Onlus e fondatore di Tennis & Friends, il Prof. Paolo Fonio, il Prof. Giovanni Di Perri, il Direttore Generale della ASL Città di Torino il Dott. Carlo Picco, la Prof.ssa Franca Fagioli, la Prof.ssa Roberta Siliquini, il Dott. Luca Stefanini, il Dott Gian Pasquale Ganzit e il Dott. Giovanni Di Giacomo.

L’impegno dimostrato inoltre dall’ASL Città di Torino che ha visto come relatore appunto il suo Direttore Generale, il Dott. Carlo Picco a favore dello sport in tempo di Covid-19, rappresenta al meglio quel file rouge che va dallo Sport, alla Sanità, alla Ripresa e alla Resilienza.

L'impatto del Covid 

Durante l’incontro - a cui ha partecipato ‘a sorpresa’ anche il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio - il meglio dell’eccellenza sanitaria ha illustrato l’impatto del Covid-19 nella prevenzione globale e nella ripresa dell’attività sportiva per la salute e il benessere psicofisico in tempo di pandemia. Son molteplici, infatti, Le ricadute psicologiche delle restrizioni dovute al Covid che hanno avuto un impatto sullo stato d’animo incisivo, per esempio, dei giovani (l’83% delle bambine e bambini appartenenti alla fascia 6-13 anni e dall’85% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni, ultimi dati Ipsos).

“Al di là dell'impegno quotidiano dell'ASL Città di Torino e di Tennis & Friends nella promozione dell'attività sportiva, nel rilascio delle idoneità sportive e nell'utilizzo dello sport come terapia, abbiamo inteso sostenere le Nitto ATP Finals, impegnandoci nella sicurezza dei giocatori e degli spettatori con idonee misure di protezione messe in atto per contrastare il virus.” - dichiara il dott. Carlo Picco, direttore generale ASL Città di Torino - Su ogni grande evento sportivo, quali anche il Gran Prix di Pattinaggio, che si è recentemente svolto, e le prossime finali di Coppa Davis, l'ASL Città di Torino fornisce il proprio supporto per garantire le condizioni di sicurezza.

“Felice per la Tavola Rotonda ed estremamente soddisfatto per l'organizzazione sanitaria del territorio. Ringrazio Tennis & Friends per la sua presenza ed operato, sul territorio piemontese che sottolinea ancora una volta, l'importanza della prevenzione e dello sport.” Ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

“Ringrazio prima di tutto il Direttore Generale della ASL città di Torino, per avervi invitato come relatore a questo importante Tavola Rotonda dove Sport, Sanità, Ripresa e Resilienza sono stati al centro dell’interessante dibattito. Tra i tanti temi trattati: “L’impatto del Covid-19 sullo Sport” di cui ho esposto tutti gli ultimi dati. Facendo io parte del tavolo tecnico del Dipartimento dello Sport, insieme al Prof Francesco Vaia, Direttore Sanitario dello Spallanzani e  il Prof. Federico Vigevano, U.O. di Neurologia; Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione; IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, abbiamo condotto uno studio, un’indagine, iniziata a gennaio del 2021, che ha fornito una fotografia della popolazione sportiva che, a causa della pandemia, è stata costretta a cambiare improvvisamente il proprio stile di vita. Nello specifico, essa ha permesso di definire con dati puntuali le ripercussioni che, tale cambiamento, ha avuto sul settore, ma soprattutto sullo stato di salute psicologico e fisico degli sportivi, offrendo un focus particolare sui minorenni. Prima dell’emergenza Covid-19, molti bambini e ragazzi, come sappiamo praticavano attività sportive. Attività che si sono drasticamente prima fermate del tutto e poi ridotte.

La pandemia in atto infatti ha determinato altri fattori importanti come, ad esempio, una crisi economica nazionale. Molte famiglie oggi, più di prima, si sono ritrovate decisamente più in difficoltà nel riuscire a sostenere l’impegno economico destinato all’attività fisico-sportiva dei propri figli.  Si parla molto di sport e prevenzione ma ad oggi manca ancora questo sostegno concreto alle famiglie. Non a caso, da oltre 10 anni, Tennis & Friends porta in giro per l’Italia la sua manifestazione per sostenere a prevenzione gratuita, attraverso screening, visite e check- up gratuiti.  I numeri registrati, proprio qui a Torino, lo scorso 25 e 26 settembre 2021 ne sono la prova concreta: oltre 2000 persone si sono sottoposte a prestazioni specialistiche e consulti medici gratuiti. C’è da sottolineare inoltre come durante questi - quasi due anni di pandemia-  lo stile di vita dei ragazzi sia mutato drasticamente. Questo li ha portati ad una sedentarietà forzata che di fatto ha indotto ad un uso più frequente dei social dove si ritrovano a passare la maggior parte del tempo. Questo genera non solo un aumento di peso ma anche una soglia di aggressività maggiore, ansia e insonnia. Ma uscire dal gap non è facile perché, come detto anche dai miei colleghi qui presenti, la pandemia non è terminata e proseguirà ancora. Inoltre molti genitori hanno ancora timore di mandare i propri figli a praticare sport in luoghi al chiuso.  L’impegno da parte del Dipartimento allo Sport però si sta concretizzando e ho accolto con grande gioia l’emendamento, approvato dopo 60 anni, contenuto nella manovra avallata dal Consiglio dei Ministri che ha di fatto dato centralità allo sport a scuola. Un giorno storico per la scuola primaria e l’istruzione in generale come ha detto la stessa sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali dopo l’introduzione, nella legge di bilancio, dell’insegnamento di educazione motoria nelle scuole elementari.  

Un grande traguardo, introdurre l’insegnamento di educazione motoria nelle scuole primarie che rappresenta a tutti gli effetti un punto chiave per una rivoluzione culturale e sportiva. 

Da tempo, infatti, il Consiglio Nazionale auspica l’istituzione permanente di un Ministero dello Sport, anche sul modello di altri Paesi europei, che si occupi in maniera diretta delle politiche pubbliche della pratica sportiva in Italia anche attraverso la scuola, punto nevralgico per le giovani generazioni.” Dichiara il Prof. Giorgio Meneschincheri, Docente Università Cattolica del Sacro Cuore  e Presidente Friends for Healt Onlus e fondatore di Tennis & Friends.

“Prevenzione come concetto globale che comprende istanze di tipo medico (es. Rischio cardiovascolare, ) e Sport per una vita più sana. Devono essere al centro del salute e benessere della persona.” Dichiara Prof. Di Perri

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