Fognini perde con il sorriso e gufa Wawrinka: il ko di Del Potro può portarlo in top ten

Lunedì 3 Giugno 2019 di Gianluca Cordella
Fabio Fognini

Fabio Fognini scopre che si può sorridere anche nella sconfitta. Merito di Karen Khachanov che batte Juan Martin Del Potro e proietta il ligure verso la top ten. Primo italiano dal 1978, quando Corrado Barazzutti si arrampicò fino al numero 7 del mondo. A guastare la festa del ligure potrebbe essere solo Stan Wawrinka che, però, per sbattere fuori Fabio dai migliori dieci del mondo non ha altra strada che vincere il torneo. E scusate se è poco: anche perché lo Stan che già nei quarti avrà un ostacolo mica da ridere nel derby con Roger Federer non è quello che a Parigi trionfò nel 2015, nonostante i confortanti segnali di ripresa visti nella battaglia contro Stefanos Tsitsipas. E comunque dopo Re Roger dovrebbe battere anche – eventualmente e potenzialmente – Rafa Nadal in semifinale e Novak Djokovic o Dominic Thiem in finale. Una scalata quasi impossibile. Fabio sarebbe il terzo italiano dell'era Open ad entrare nella top ten dopo Adriano Panatta, numero 4 nel 1976, l'anno della conquista degli Internazionali d'Italia e del Roland Garros, e Corrado Barazzutti, come detto, salito fino al numero 7 nel 1978.

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E allora passa quasi in secondo piano il ko di Fognini contro Sascha Zverev che vendica la dolorosa sconfitta di Montecarlo. Il ligure, numero 12 del mondo e nona testa di serie, si è arreso 3-6 6-2 6-2 7-6 (7-5), sprecando nel quarto set delle palle break pesantissime sia sul 4-4 che sul 5-5: se convertite lo avrebbero portato a servire per il quarto set. Ma dal canto suo Zverev, numero 5 del ranking Atp e del seeding, è stato bravo a cavarsi fuori dal pericolo, specie con il servizio. Adesso affronterà il numero 1 del mondo Novak Djokovic.

Il regalo è arrivato poi. Quando il russo Khachanov, che nella classifica virtuale diventa numero 9 del mondo proprio davanti all'azzurro, elimina Juan Martin Del Potro. L'argentino, per sperare a sua volta di tornare tra i migliori dieci del mondo, aveva l'obbligo di raggiungere almeno i quarti di finale. Non ce l'ha fatta: Khachanov si è imposto 7-5 6-3 3-6 6-3, guadagnandosi la sfida con Dominic Thiem. Con tante grazie da Arma di Taggia.

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