Schick, da flop con la Roma a fanomeno in Nazionale: che eurogol contro la Scozia

Schick, da flop con la Roma a fanomeno in Nazionale: che eurogol contro la Scozia
di Gianluca Lengua
3 Minuti di Lettura
Lunedì 14 Giugno 2021, 20:20

Si saranno stropicciati gli occhi i tifosi della Roma quando questo pomeriggio hanno assistito alla doppietta di Patrick Schick contro la Scozia con la maglia della sua Repubblica Ceca (2-0), con tanto di gol da centrocampo in stile Alessandro Florenzi. E chissà quante domande si saranno posti sul perché l’attaccante ceco non abbia reso nella capitale come in nazionale, forse perché il carisma di Dzeko era troppo pesante da gestire o perché mancavano gli stimoli per far bene.

Mistero, fatto sta che il periodo a Trigoria è stato uno dei più disastrosi della sua giovane carriera (è classe ’96) costellato da infortuni e prestazioni altamente insufficienti che lo hanno reso il più grande “bidone” della Serie A, riconoscimento vinto nel 2019. Schick alla Roma ci è rimasto due anni dal 2017 al 2019 nei quali ha totalizzato appena 58 presenze e segnato 8 gol, era stato acquistato dal ds Monchi sotto la gestione Pallotta che lo ha prelevato dalla Sampdoria nell’estate del 2017 per la bellezza di 42 milioni (pagati in tranche) strappandolo alla Juventus con la quale aveva svolto anche le visite mediche.

Un acquisto celebrato come uno dei più costosi della storia del club, ma che si è rivelato un vero e proprio flop sia sotto la gestione Di Francesco che sotto quella Ranieri durata appena due mesi e mezzo. Poi, l’estate in cui è arrivato Petrachi ha fatto le valige per trasferirsi al Lipsia in prestito oneroso a a 3,5 milioni con diritto di riscatto fissato 28 milioni. L’annata in Germania è stata positiva (10 gol in 28 partite), ma non sufficiente a convincere i tori rossi a sborsare i soldi per il riscatto. La svolta arriva quando il ceo Fienga nel mercato post Covid 2020 riesce a piazzarlo al Bayer Leverkusen 26,5 milioni più il 10% su una futura rivendita. 

Il gol di Schick contro la Scozia

In realtà non è una novità il rendimento di Schick in nazionale: con la maglia della Repubblica Ceca ha esordito il 27 maggio del 2016 realizzando la bellezza di 13 reti, i suoi gol sono stati quasi sempre molto scenografici come quello segnato oggi alla Scozia in cui intercetta palla a centrocampo e tira dalla distanza cogliendo impreparato il portiere. Molto simile alla rete realizzata da Florenzi contro il Barcellona in Champions League nel settembre del 2015.

Oppure quelli segnati contro la Bulgaria a giugno 2019 (la partita è finita 2-1), match in cui Patrick ha dimostrato di essere un leader con caratteristiche mai viste a Roma. Se avesse fatto vedere anche solo il 50% di quanto fatto in nazionale, oggi la Roma non avrebbe il problema dell’erede di Dzeko. Ma il mondo del calcio è fatto anche sliding doors e pazienza e chissà se Euro 2020 sia il torneo di consacrazione per un attaccante che da sempre è stato reputato un diamante da sgrezzare. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA