Roma-Spal, le pagelle: Perotti, undici metri di emozione, le pennellate di Pellegrini

foto Mancini
di Alessandro Angeloni
3 Minuti di Lettura
Lunedì 16 Dicembre 2019, 07:35

Svolazzano gli esterni, cresce Florenzi, che chiude con un assist una tre giorni da incubo. Pellegrini illumina la scena in punta di piedi e con i suoi tocchi leggeri.

PAU LOPEZ 6,5

Una deviazione quasi impercettibile, ma decisiva, su Petagna, che poi lo trafigge solo su calcio di rigore. Non deve lavorare molto. Attento, preciso anche con i piedi.

FLORENZI 6,5

Concentrato, testa bassa e tanta voglia di fare. La strigliata di Fonseca dopo la notte di Europa League deve avergli fatto bene. Rischia poco là dietro contro nessuno, si propone spesso in avanti, suo l’assist per la rete di Mkhitaryan. In crescita. I compagni lo abbracciano, segno di una ripartenza. Ma chissà per quale destinazione.

CETIN 6

Gioca con molta personalità, non ha paura di rischiare, ogni tanto viene fuori qualche pasticcio (vedi ammonizione per fallo riparatore su Paloschi). Ci ricorda - nelle movenze, nei recuperi in velocità - un difensore passato di recente da queste parti, ma non diciamo chi, è ancora presto. Lui, il turco, un po’ acerbo, ma promettente. Non sfigura.

FAZIO 5,5

Pronti e via, si fa bruciare da Petagna, che è grosso come lui ma più rapido e per poco non fa secco Pau Lopez. Mai sicuro, sempre in apprensione. Involuto.

KOLAROV 5

Il fallo da rigore su Cionek è una fesseria clamorosa, non certo da uno della sua classe ed esperienza. Mai dominante, stavolta. Ma la presenza in campo, in qualche modo, rassicura l’allenatore, e non solo. Questione di fisico.

DIAWARA 6

Fa tutto benino e niente di eccezionale, un piccolo passo indietro rispetto alle recenti apparizioni. Gioca una marea di palloni, a volte gli scappa l’imprecisione birichina. Cresce nella ripresa, portando il pressing alto, alzando la squadra.

ZANIOLO 6

Parte molto bene, attivo sulla fascia con scambi rapidi, cross e un paio di conclusioni. A seguire, va a intermittenza. Meno brillante del solito.

PELLEGRINI 7

Gioca un calcio leggero, di qualità, sempre in punta di piedi. Si specializza nella palla verticale di prima intenzione, con una di queste manda in porta Zaniolo. Entra in tutte le azioni pericolose. Un suo mezzo tiro, deviato da Tomovic, diventa gol. Sempre alla Spal, la sua prima rete in A. L’eterno ritorno.

VERETOUT 6

Il solito motore di ricerca della palla. L’instancabile è un po’ stanco, però.

PEROTTI 7

Sbuca con una frazione di secondo di ritardo sul cross tagliato di Zaniolo, mancando l’appuntamento con il gol. Poi sparisce per un po’. Si riaccende nella ripresa, il solito killer dal dischetto. Tre su tre.

DZEKO 6,5

Due conclusioni nei primi minuti, il solito raccoglitore e gestore di palloni. Nel secondo tempo soffre un po’ la morsa dei centrali spallini. Molta sostanza, quella non manca mai.

MKHITARYAN 6,5

Sette partite, tre gol e un assist. Diciamo che va sul concreto.

KALINIC NG

FONSECA 6

Un passo indietro dal punto di vista del gioco, un enorme passo avanti in classifica.

GIUIA 5,5

Nei primi minuti fatica a fischiare e rischia di innervosire la partite. Azzecca i due rigori. Non convince la gestione dei cartellini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA