Roma, se la difesa sbanda, l'attacco è inesistente

Sabato 8 Dicembre 2018 di Alessandro Angeloni
2
dal nostro inviato
CAGLIARI  Se la difesa dorme, perché prende un gol con la squadra avversaria in doppia inferiorità numerica, l’attacco continua a starsene direttamente in vacanza. I gol, due, arrivano da un centrocampista e un terzino e alla fine non bastano nemmeno. Il talento delle punte c’è, è stato sufficientemente sbandierato, ma poi nelle sfide calde se lo porta via il vento, e da queste parti ce n’è pure tanto. Tira un fortissimo maestrale, i cuccioli di Monchi e Di Francesco volano via e si perdono nel fresco. Troppo leggero l’attacco della Roma, molto raffinato e poco di sostanza. La caccia al gol è minima, ci prova solo Zaniolo, che poi è staccato dai tre offensivi. Kluivert gira alla larga, l’assist per Cristante è visibile, ma quello, solo quello. Nel secondo tempo è inesistente. Under si avvicina alla rete con un po’ più di energia, ma non conclude granché. Pure lui entra nel vivo dell’azione che porta alla rete di Cristante. Schick è il caso più eclatante. si perde nel suo carattere, sembra Dzeko quando Spalletti lo “accusava” di essere troppo buono. Il pallone non lo aggredisce, lo aspetta, non ruggisce, non morde, non fa nemmeno vedere una giocata. E quando lo vede arriva tardi all’appuntamento, come succede a una bella donna. Dici: Patrik ha bisogno di continuità. Bene, questa di Cagliari è la quinta partita di fila che gioca da titolare: Sampdoria, Udinese, Real Madrid, Inter, totale una rete contro i blucerchiati. Segna di più in Nazionale, dove evidentemente si sente più a suo agio.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il senso del Papa al Messaggero

Colloquio di Virman Cusenza e Alvaro Moretti