Roma, quella faccia da impunito di Cencio il Turco

Domenica 18 Febbraio 2018 di Mimmo Ferretti
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Dibattito nell’immediato (e non solo) post partita: la cosa più bella del bellissimo gol di Cengiz Under? Il primo controllo d’interno sinistro. No, il secondo controllo, quello con l’esterno del piede per preparare il tiro. Macchè: proprio il tiro di collo esterno sinistro, partito ad una certa altezza e alla stessa altezza arrivato, imparabile, alle spalle di Bizzarri. Sì, tutte tesi condivisibili ma per quanti pensano che il turco sia più Cencio che Cengiz (e a Roma, si sa, Cencio è tanta roba...) la cosa più bella del bellissimo gol del piccolo Under è stata la sua faccia dopo aver visto che il pallone era finito nella porta dell’Udinese. Una faccia da impunito, avete presente? Alla gente H501 non c’è bisogno di dare ulteriori spiegazioni, ma siccome non tutti hanno avuto la fortuna di nascere a Roma occorre spendere qualche parola in più. Impunito, da queste parti, non significa essere non punito: è un mix tra sfacciato, coraggioso, sfrontato. Ammazza che faccia da impunito! Quante volte l’avete sentito dire da una mamma al figlio che, incurante di tutto, aveva fatto esattamente quello che non avrebbe dovuto fare? Della serie: io, impunito, faccio come mi pare. Me la rischio, ci provo ma lo faccio. E se ci riesco, vi guardo tutti dall’alto verso il basso; anzi, manco vi considero neppure e ringraziatemi che non vi schifo. Avevate dubitato di me? Mo beccateve ‘sta suatta e zitti. Molto più borgataro che turco, o no?

TUTTO FACILE NO?
Complicato immaginare Cencio il Turco che parla (già) romanesco, ma quel suo sguardo è stato eloquentissimo. Nessun saluto militare, stavolta: niente braccia al cielo ma solo un sorrisetto perfido, beffardo, velenoso prima di terminare tra le braccia di Florenzi. Come se segnare quel gol così bello (e pesante) fosse stata la cosa più semplice, naturale del mondo. E così, grazie anche ai suoi quattro gol nelle ultime tre partite, la Roma ha infilato un tris di vittorie che le consentono di continuare a respirare aria di Champions e, se permettete, anche ad acuire i rimpianti per quanto accaduto tra la fine dello scorso anno e l’inizio di quello nuovo. Un black out oggi ancor più inspiegabile che ha privato la Roma, colpevole senza appello, di punti importantissimi per la corsa verso la zona Champions. A proposito: mercoledì di nuovo in campo, in Ucraina, stavolta per la Grande Europa. L’occasione ideale, e non comoda, per verificare se il tunnel è stato davvero percorso per intero. 
 

Ultimo aggiornamento: 16:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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