La sfida del gol tra Lewandowski e Messi: in Polonia-Argentina chi non segna è perduto

Stasera i polacchi potrebbero eliminare l'Albiceleste: per Leo sarebbe l'addio al sogno iridato

La sfida del gol tra Lewandowski e Messi: in Polonia-Argentina chi non segna è perduto
di Stefano Boldrini
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Mercoledì 30 Novembre 2022, 14:06

Czeslaw Michniewicz, ct della Polonia, ha trascorso il giorno di libertà con il suo staff nella zona del mercato di Doha ed è stato avvistato a fumare il narghilè: «Mai fatto, una nuova esperienza». Anche il mondiale è per lui una nuova avventura ed è stato catapultato sulla panchina della nazionale di Varsavia dopo l'addio di Paulo Sousa: ha firmato un contratto in scadenza il 31 dicembre 2022. Oggi contro l'Argentina si gioca la conferma e sulla strada si trova sua maestà Leo Messi: «Quando parte in slalom, pare Alberto Tomba. E' difficile fermarlo». In assenza dell'Italia, ci aggrappiamo anche a queste immagini per attenuare l'amarezza. E ci riempiamo gli occhi con i grandi del calcio: la sfida di stasera ci offre, con Messi e Robert Lewandowski, due signori da qualcosa come 1.376 gol. A proposito di gol, Szczesny è uno dei due portieri del Mondiale che non ne ha ancora incassato uno (l'altro è il brasiliano Alisson, curiosamente due ex romanisti).


NUMERI E POLEMICHE
La storia di Messi 700 reti nei club, 93 con l'Argentina - e Lewy 506 centri tra Polonia, Bundesliga e Barcellona, 77 con la nazionale è un romanzone di numeri, premi e polemiche. Nel 2021, ricevendo il settimo Pallone d'Oro, Messi disse: «Lewandowski avrebbe meritato quello del 2020». L'edizione del 2020 fu cancellata per la pandemia e il Bayern aveva vinto la Champions. Il centravanti polacco non credette alla sincerità di Messi e piazzò una battutina. Il livore è riaffiorato dopo il successo di Lewy nel premio Fifa: «E' un riconoscimento più importante perché viene assegnato con i voti dei professionisti, capitani ed allenatori. Il Pallone d'Oro è deciso dai giornalisti». Messi, che ha sempre evitato polemiche dirette, disse: «Lasciategli dire quello che vuole».

Non ci sarebbe da sorprendersi di un Lewandowski stizzito nel ruolo di eterno terzo dietro Cristiano Ronaldo e Messi. La classifica dei bomber della Champions è un manifesto: 140 gol CR7, 129 Leo, 111 il polacco.

Lewy ha dovuto poi fare i conti con la leggenda dell'argentino nei suoi primi mesi al Barcellona. Ha segnato 18 gol in 19 gare, ma Messi è Messi. La piccola soddisfazione personale per Robert è un bilancio migliore negli scontri diretti con i club: 2 successi, 1 ko e 1 pareggio. La gara di oggi è però cruciale nelle carriere di questi due fuoriclasse. La Polonia potrebbe eliminare l'Argentina e per Messi potrebbe essere l'addio al sogno iridato. I sudamericani possono inguaiare i polacchi: Arabia Saudita-Messico s'intreccia con la sfida di stasera.
Scaloni potrebbe cambiare due pedine rispetto al successo sul Messico: Fernandez a centrocampo e il rientro di Molina in difesa: «Sapevo che tutto si sarebbe deciso nella terza gara. Complimenti al Brasile che si è qualificato in due partite: da sudamericano sono contento. Francia agli ottavi? Passiamo il turno e ne riparliamo. Non è un duello Messi-Lewandowski, ma massimo rispetto per il polacco». Concetto ribadito da Michnievicz: «Non è Leo contro Robert». Sarà, ma nessuno ci crede.

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