Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Roma, Pau Lopez è l'asso di coppa: imbattuto in Europa League. I Friedkin fanno i complimenti a Fonseca

Pau Lopez
di Ugo Trani
4 Minuti di Lettura
Sabato 10 Aprile 2021, 07:30

Pau Lopez, portiere con la valigia dalla scorsa estate, sembra invece fatto su misura per la Roma attuale. Incerto, come il percorso della squadra, in campionato, protagonista, proprio come il gruppo giallorosso, in Europa League. Non per niente, all’inizio della stagione, lo spagnolo è stato battezzato portiere di Coppa, con Mirante inizialmente titolare e per gran parte del girone d’andata. Il posto se l’è ripreso definitivamente all’inizio del 2021, convincendo Fonseca proprio con il rendimento in campo internazionale.

RIBALTONE INASPETTATO
Il paradosso: Pau Lopez si ritrovò in panchina proprio per colpa dell’Europa League. Quella della stagione passata. Le sue gaffe indirizzarono l’ottavo secco del 6 agosto a Duisburg contro il Siviglia. La Roma pagò per i suoi errori con l’eliminazione, lui con il posto. La società giallorossa ha provato a piazzarlo sul mercato, senza però riuscire a trovare il club che pagasse il giusto prezzo per evitare la minusvalenza (adesso è a bilancio a circa 15 milioni). In Coppa, però, lo spagnolo ha ricostruito la sua immagine. Assente nella notte dell’unica sconfitta nelle 11 partite del torneo continentale, a Sofia prese 3 reti il giovane 3° portiere Boer, ha incassato solo 5 gol in 10 gare (media 0,5) e mai più di 1. Imbattuto, dunque, nella metà dei match giocati: 5. Li ha subìti all’andata e al ritorno contro lo Young Boys nella prima fase, poi al ritorno in casa contro il Braga ai sedicesimi e in trasferta contro lo Shakhtar agli ottavi, di nuovo all’andata ad Amsterdam contro L’Ajax. Alla Cruijff ArenA ha respinto il rigore di Tadic, che ha permesso ai compagni di restare in partita e di preparare la rimonta. Non è mai stato specialista, come ha ammesso anche in pubblico: quello di giovedì è il 5° rigore parato su 35 in cui è stato chiamato in causa nella sua carriera. In serie A ha chiuso senza prendere reti solo 4 delle 19 partite giocate (18 da titolare), a conferma di quanto diverso è stato il suo rendimento in campionato. Le performance in coppa ne rilanciano la candidatura per la nuova stagione. Finora sono stati accostati alla Roma portieri di ogni età e per tutti i gusti: Cragno, Gollini, Silvestri e Musso i più gettonati. Ma Pinto, durante il prossimo mercato, è intenzionato a dare la priorità ad altri ruoli. Pau Lopez, dunque, potrebbe anche restare. Dipenderà da chi sarà l’allenatore del futuro.

ALTA QUOTA
Quello del presente è comunque Fonseca che ha ricevuto i complimenti dai Friedkin per il successo di Amsterdam che è pesante anche considerando le assenze di primo piano. Ed è il 9° negli 11 match di Europa League, con 5 vittorie su 6 in trasferta e l’en plein nel 2021, 5 su 5 nelle quali la Roma ha segnato più di ogni rivale: 12 reti. Anche il portoghese, come Pau Lopez, vola insomma in coppa. E sempre come lo spagnolo, si è riscattato dopo la lezione subita da Lopetegui nell’ottavo contro il Siviglia nella scorsa edizione, in cui l’andamento è stato lento: solo 3 successi in 9 partite. Nonostante il tecnico sia vicino alla semifinale, probabilmente contro lo United di Solskjaer, la nuova proprietà prosegue il casting per sceglie la nuova guida: i profili ideali restano quelli di Allegri e Sarri. Pinto, pur sostenendo il connazionale, guarda sia in Portogallo, Coinceçao del Porto e Amorim dello Sporting Lisbona, sia in Italia, dove oltre agli ex juventini, si è informato su Juric del Verona e Italiano dello Spezia. Fonseca ha il rinnovo automatico se porta i giallorossi in Champions. Vincendo l’Europa League sarebbe garantita. Ma poi potrebbe essere l’allenatore a salutare: il Napoli e la Fiorentina lo seguono da tempo. Come lo Zenit San Pietroburgo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA