Lazio, Milinkovic-Savic: «Mi sento un leader e sto bene qua. Al derby non sapevo di aver segnato»

Lazio, Milinkovic-Savic: «Mi sento un leader e sto bene qua. Al derby non sapevo di aver segnato»
di Daniele Magliocchetti
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 17:12 - Ultimo aggiornamento: 17:33

Nella testa a di Milinkovic-Savic c’è ancora il derby, quel gol che ricorda poco a causa della tremenda botta ricevuta da Rui Patricio. «Non sapevo di aver segnato, è arrivato subito Adam (Marusic) a dirmelo. Sono rimasto giù dopo la botta. I compagni mi hanno dato qualche schiaffo e mi hanno aiutato a tornare il prima possibile. Peccato non aver potuto esultare, nel derby un calciatore non vede l'ora di segnare». Domani di nuovo in campo in Europa League con l’obiettivo di riscattare la sconfitta di Istanbul della sua Lazio e rimettersi in corsa per la qualificazione al turno successivo.

Milinkovic-Savic: «Mi sento un leader e sto bene qua»

Spirito europeo. «L'anno scorso abbiamo fatto la Champions, purtroppo siamo di nuovo in Europa League ma ci teniamo. Il mister l'ha vinta, cercherà di farlo un'altra volta. Abbiamo motivazioni, proveremo ad andare il più avanti possibile».

Leader e futuro. «Mi fanno sempre le stesse domande. Sì sì, sto bene qua e mi sento leader, sono al settimo anno, ma ci sono anche tanti altri calciatori da  tempo qua. Siamo un bel gruppo, amici stretti, questo ci aiuterà per fare risultati».

Effetto derby. «Ci dà spinta in più per le prossime partite, è una gara vinta. Si cerca subito di preparare le prossime, ci sono tante partite in pochi giorni».

Arrivare lontano come nel 2018. «Sarebbe bello arrivare più avanti. Peccato per quell'anno, siamo usciti ai quarti di finale, eravamo una bella squadra, avevamo fatto bene in Europa. Un motivo per arrivare fino lì e anche oltre. Abbiamo perso la prima, ce ne sono altre 5 del girone. Faremo di tutto per arrivare fino in fondo».

L’importanza della fascia. «Sono contento, sono da tanti anni qua, ho la fascia dopo Ciro, sto bene. Ogni anno si parla tanto di me in estate, ma non penso a quelle cose, io cerco di fare bene in partita e aiutare la squadra. Poi dopo la stagione si parla e si vedono le cose buone da fare».

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