Lotito sta con la Uefa: «La Lazio sarà parte civile contro i tifosi razzisti»

Mercoledì 9 Ottobre 2019 di Emiliano Bernardini
Claudio Lotito
La Lazio, stavolta, non ci sta e alza la voce. L’ultima indagine della Uefa sui presunti saluti romani durante il match di Europa League contro il Rennes hanno fatto arrabbiare Lotito che di tutta risposta ha deciso di usare il pugno duro contro i responsabili, annunciando che: «il club si costituirà parte civile nel caso dovesse esserci un processo a carico di coloro che, a seguito delle indagini di PG effettuate dagli organi di polizia, dovessero risultare responsabili». Una presa di posizione forte. Ma non solo perché, come si legge nella nota diramata dalla società nella serata di ieri il club biancoceleste comunica che «con immediatezza ha attivato le iniziative finalizzate alla individuazione dei responsabili e provvederà ad applicare in maniera rigorosa il codice etico per allontanare dallo stadio i soggetti autori dei fatti». Tradotto ai responsabili verranno “daspati” dal club. Le società hanno firmato un codice etico che gliene dà facoltà. Un provvedimento identico a quello adottato dalla Roma contro il tifoso che sui social aveva rivolto frasi razziste nei confronti di Juan Jesus.

«TUTELIAMO I TIFOSI SANI»
Il presidente Lotito vuole difendere «la reputazione e tradizione del club». Di fatto il numero uno della Lazio vuole mettere in atto tutti i comportamenti atti ad evitare la responsabilità oggettiva evitando così una stangata da parte della Uefa. Il 17 ottobre il massimo organismo europeo renderà nota la propria decisione. Le indagini sono in corso e sulla società biancoceleste c’è la mannaia della recidiva. Proprio contro il Rennes la Lazio scontava la chiusura di un settore dopo i saluti romani fatti dai propri tifosi nel ritorno dei sedicesimi di finale della passata edizione dell’ Europa League in casa del Siviglia. Il timore è che la Uefa usi il pugno duro costringendo il club a giocare almeno una gara a porte chiuse. Lotito è intervenuto immediatamente cercando di collaborare con gli inquirenti acquisendo di fatto maggiori chance di poter usufruire di quelle esimenti e attenuanti che rendono la pena meno dura. E soprattutto mettono il club a riparo dalla responsabilità oggettiva. Inoltre il presidente biancoceleste ha deciso di intervenire in maniera ferma per, come da lui rimarca, «tutelare tutti quei tifosi che assistono alle partite nel rispetto delle regole e dei comportamenti». Insomma il patron vuole evitare che le colpe di pochi ricadano su tutti. Tradotto vuole evitare la chiusura totale dell’Olimpico.
 


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