Lazio, Lotito ci prova, ma Miranchuk è quasi sfumato. Casale a giugno

Lazio, Lotito ci prova, ma Miranchuk è quasi sfumato. Casale a giugno
di Alberto Abbate
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Lunedì 31 Gennaio 2022, 00:59 - Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio, 12:25

È un film visto e rivisto. Anzi, stavolta Miranchuk sembra ai titoli di coda addirittura prima dell’ultimo giorno. La telenovela va avanti da sabato scorso. Il presidente dell’Atalanta Percassi pretende l’obbligo di riscatto, ma Lotito non può proprio permetterselo: «Antonio, facciamo una formula in cui comunque alla fine è certo il pagamento...», ripeteva ieri pomeriggio al telefono. In serata sembrava essersi arreso: oggi tenterà un ultimo assalto disperato o tirerà fuori un nuovo asso dal cilindro? L’indice di liquidità non dà troppi margini di manovra a questo mercato. I biancocelesti vogliono il 25enne russo in prestito con diritto di riscatto. Si può trattare sul prezzo, fra i 10 e i 15 milioni, nient’altro. Miranchuk resta dunque appeso a un filo, anche se il ds Sartori sembra averlo già spezzato: «Sono chiuse le trattative per Aleksei con la Lazio». L’unico appiglio è l’acquisto orobico del sostituto Mihaila dal Parma, Gasperini non ha più nessun buco.

IL PRESIDENTE PIÙ LONGEVO
Flop o fuochi d’artificio. Entro stasera alle 20.30, può ancora succedere di tutto. Sarri e i tifosi restano col fiato sospeso. Lotito da ieri è il numero uno più longevo della storia della Lazio, con 6404 giorni ha superato Fortunato Ballerini con la sua presidenza dal 19 luglio 2004. Eppure, nonostante 6 trofei, torna ad essere fortemente contestato. In questa sessione aveva promesso attaccante e terzino sinistro, ha giocato d’azzardo e in ritardo. In prima persona stavolta non è riuscito nemmeno a persuadere l’amico Setti a lasciar partire Nicolò Casale da Verona subito. C’è il sì ai biancocelesti per luglio, ma Napoli e Milan restano in agguato. Si parla di un difensore top secret dell’ultimo secondo, altrimenti l’unico rinforzo dietro – si fa per dire – rischia d’essere quel Kamenovic, tesserato ma mai rientrato nel progetto. Sarri non ha cambiato idea sul baby serbo, ma intanto libera la fascia Jony, in prestito allo Sporting Gijon. In Spagna ieri parlavano di qualche nuova grana nell’affare Muriqi, smentita a Formello.

ZERO ENTRATE
L’epilogo di questo mercato può aprire crepe profonde o far rientrare ogni mugugno. Dopo aver fatto baccano per smuovere le acque a metà gennaio, Sarri nelle ultime settimane è rimasto in silenzio e all’oscuro di ogni movimento. Il tecnico aveva stilato un elenco di nomi e caratteristiche, aveva solo chiesto esplicitamente giocatori già rodati nel nostro campionato per scongiurare nei prossimi sei mesi le difficoltà di adattamento. È stato informato dell’operazione Miranchuk all’ultimo: se arriverà lui o un alter-ego, sarà un rinforzo graditissimo. Altrimenti dovrà fare di necessità virtù e cominciare a premiare la crescita fisica e tattica di Luka Romero. Se dovesse però terminare senza un nulla di fatto questa finestra d’inverno, a Formello potrebbe anche scendere il gelo. C’è un rinnovo sino al 2025 da firmare ormai da un mese e mezzo. Sarri aveva assicurato che non fosse legato al mercato, ma in realtà ha sempre considerato quest’ultimo un esame fondamentale per testare le reali potenzialità del suo percorso alla Lazio: «Bisognerà capire quanto questa società sia disposta a sostenerlo». Un avvertimento molto prima di questo gong. Se Sarri sarà rimasto scosso, lo scopriremo presto. Non c’è più tempo, domani è davvero un altro giorno. 

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