Lazio, c'è Miranchuk per Sarri

Lazio, c'è Miranchuk per Sarri
di Alberto Abbate
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Giovedì 27 Gennaio 2022, 01:11

Ha tutto quello che chiedeva Sarri: Aleksey Miranchuk al posto di Vedat Muriqi. Un eclettico, un po’ punta, un po’ ala, e 182 centimetri esplosivi coi tiri negli ultimi metri. Mancino, ma elegante con entrambi i piedi. Intelligente in ogni angolo della trequarti. Lui e il gemellino Anton sembravano predestinati già alla Lokomotiv. Fabio Capello ct lo fece esordire nella Russia ad appena 19 anni. A 25 l’Atalanta lo ha pagato 18 milioni, ma si aspettava più di una rete (erano 9 l’anno scorso, oltre 3 assist) nelle ultime 16 apparizioni: poche ore fa, la Dea aveva detto no al prestito al Genoa, ma ora lo tratta con la stessa formula con la Lazio, nonostante la situazione delicata di Ilicic. L’idea è nata nella pancia dell’Olimpico dopo lo 0-0 di sabato scorso, l’affare è decollato ieri. Vertice a Formello fra Lotito, Tare e l’agente Giuffrida per chiudere il colpo nei prossimi due giorni. La Lazio aveva pensato pure d’inserire Miranchuk in uno scambio con Lazzari, dettagli. È stato offerto anche il baby bianconero Kaio Jorge, come al Cagliari: è solo un’alternativa alla stella russa nel caso in cui dovessero complicarsi i piani biancocelesti oppure se Raul Moro dovesse accasarsi all’Espanyol per accumulare nelle gambe più minuti. Per lo stesso motivo vanno ancora tenuti in corsa Bajrami e Orsolini, ma Bologna ed Empoli non sono disposte a trattare sulle stesse basi. 

ULTIMA ATTESA PER VEDAT

Con un gioco a incastro perfetto, sembra davvero in arrivo il vice-Immobile. Con l’unica formula, al momento, possibile. In prestito, perché così esce Muriqi, sperando che Maiorca possa diventare la sua isola felice, dopo un anno e mezzo di Lazio davvero triste. Sino all’ultimo ha sperato nel Fenerbahce, aveva rifiutato il Saint Etienne, alla fine Vedat accetta la società spagnola, che lotta per non retrocedere. Ci sono 2,1 milioni di motivi, praticamente lo stesso stipendio biancoceleste. La Lazio è pronta a spedirlo in prestito oneroso a 500mila euro con un diritto di riscatto intorno ai 10 milioni, che diventerà obbligo in caso di salvezza del club. In Spagna assicurano che stamattina Muriqi sarà già a Palma per le visite mediche e l’annuncio ufficiale.

RIFLESSIONI SULL’EX 

Era stato tenuto all’oscuro di tutto, Sarri, ora è felice e con le idee più chiare. Mancano 4 giorni al gong e possono essere mantenute le promesse. Serve tuttavia anche un terzino sinistro, oltre l’attaccante. Lotito ha trattato con Setti per giorni il jolly Nicolò Casale, è riuscito ad abbassare il riscatto a 10 milioni, ma può - causa indice di liquidità - garantire l’obbligo solo con una parola d’onore. Il Verona non si convince e il manager Giuffredi ribadisce: «Il mio assistito non lascerà sino a giugno la sua squadra attuale». In realtà, Lotito non si arrende, ma è Tare a spingerlo a virare gratis sul 30enne Faouzi Ghoulam: è un ex fedelissimo di Sarri, che però non è del tutto convinto (causa infortuni pesanti) ed è in corso una profonda riflessione. Anche perché sul piatto c’è pure l’olandese Mitchell Clement Dijks, 28enne in rotta con Mihajlovic e in scadenza nel 2023. La condizione è favorevole. Dall’estero fioccano altre candidature, è spuntato Robert Rojas del River Plate, difensore paraguaiano, 25 anni. È extracomunitario, anche lui scadenza 2023. C’è un solo posto occupabile, è sempre quello promesso a Kamenovic, che attende ancora di capire se verrà tesserato e girato altrove. Si parla di Verona, nell’affare Casale. Altrimenti Sarri rischia di fargli passare altri sei mesi a guardare il pallone. 

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