Lazio, Immobile ci prova e Sarri incrocia le dita per Zaccagni

Lazio, Immobile ci prova e Sarri incrocia le dita per Zaccagni
di Valerio Marcangeli
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 9 Novembre 2022, 11:46 - Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 11:45

Sul rush finale la Lazio rischia di chiudere in emergenza. Contro il Monza e la Juventus la squadra di Sarri sarà chiamata all’ultimo sforzo per chiudere al meglio questa prima parte di stagione. Picchi alti quelli raggiunti in campionato, più bassi invece in Europa League, dove tra l’altro è arrivata anche la retrocessione in Conference. Il tecnico aveva messo in preventivo tutto con un calendario così folle, perciò ora chiederà la massima applicazione e incrocia le dita anche per Zaccagni oltre che per Immobile.

Zaccagni a rischio

Ebbene sì, perché nel pomeriggio di ieri ha iniziato a preoccupare anche l’ex Hellas. Dopo i festeggiamenti per il derby e il giorno di riposo concesso da Sarri, la squadra si è ritrovata nel centro sportivo per un allenamento diviso tra riserve nella stracittadina e i titolari. Questi ultimi hanno svolto solo un lavoro in palestra con un leggero scarico in campo, cosa evitata da Zaccagni. Il numero 20 ha infatti evidenziato un fastidio al polpaccio che sarebbe stato controllato oggi con appositi esami. Da Formello c’è ottimismo che non si tratti di uno stiramento, ma anche un affaticamento non sarebbe il massimo a poco più di 24 ore dalla sfida col Monza.

Immobile ci prova

Zaccagni in forse quindi, mentre Immobile ci proverà. Dopo l’assenza di ieri, nel pomeriggio odierno il bomber biancoceleste dovrebbe finalmente rivedersi col resto della squadra. Giunti a questo punto l’obiettivo resterà un tentativo per la sfida con la Juventus, mentre sarà più probabile la panchina domani col Monza. Non resterà quindi che attendere per Zaccagni, secondo marcatore stagionale che insieme a Ciro ha messo a segno 12 dei 36 gol del club. La Lazio, a quota 27 punti dopo 13 giornate, avrà altre due gare per ottenere il podio delle migliori partenze in Serie A dell’era Lotito. Impossibile ambirci senza un terzo del fabbisogno offensivo della squadra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA