La Spal resiste sino all'88', vince la Fiorentina 3-1

Domenica 2 Agosto 2020 di ​Vanni Zagnoli
La Fiorentina conclude discretamente, a 2’ dalla fine raggiunge i 49 punti, resta nella prima parte della classifica, vincendo a Ferrara grazie all’ivoriano Christian Kouame e poi chiudendo sull’1-3 su rigori. Beppe Iachini ripercorre il cammino fatto a Sassuolo, subentro, buon impatto, crisi e finale positivo. Ha convinto il presidente Commisso, due anni fa invece non persuase l’ad Carnevali, il patron Giorgio Squinzi, scomparso in autunno, e neanche il nuovo ds Giovanni Rossi, arrivato al posto di Angelozzi, che l’aveva scelto.

La Spal aggiorna i suoi record negativi, perdendo la 28^ partita, come il Pescara nel 2012-13 (stagione iniziata da Stroppa, che ora ritorna in serie A con il Crotone), solo il Benevento ha fatto peggio, nel 2017-18, con Baroni e De Zerbi, 29 sconfitte. 

Mezz’ora di Fiorentina, ma con due occasioni anche per la Spal. Respinge Thiam, portiere di 2 e 02, sulla conclusione dal limite di Chiesa, il viola Vlahovic spedisce alto. La chiusura di Ceccherini su D’Alessandro, la traversa di Fares da fuori. Venuti per Agudelo, il colombiano calcia e Thiam para. E’ il 7° portiere utilizzato dalla Spal in due stagioni, record.

Duncan recupera palla nella sua metà campo, la manovra corale fiorentina è splendida, Chiesa gli restituisce palla e il ghanese con la cittadinanza italiana segna la seconda rete stagionale, abbinata a 6 assist: quasi tutto il bottino è con il Sassuolo, nel girone di andata, l’unica rete l’aveva realizzata con i neroverdi, proprio contro la squadra di Ferrara. Di Biagio chiede maggiore coraggio a Murgia, di attaccare, è però la Fiorentina a continuare ad attaccare: Vicari salva su Chiesa, poi Duncan con un sinistro volante trova il portiere. 

Il pari è improvviso, al 39’, D’Alessandro ruba palla a Venuti vicino all’area, Valoti crossa e Matteo D’Alessandro bissa il gol di domenica, al Torino. Iachini ha la miglior difesa del 2020, con 19 reti subite, per 8 gare era riuscito a non prendere gol, come soltanto l’Udinese. Tomovic trova i pugni di Terracciano, alla 7^ presenza stagionale fra i pali, non giocava da un mese, dalla gara con il Parma.
Attacchi toscani anche nel secondo tempo, con Agudelo, con un tiro da fuori di Pulgar, la conclusione di Vlahovic, su cross di Venuti. 

Di Biagio segue ogni azione con trasporto, sprona in particolare lo spagnolo Jaume Cuèllar, non ancora 19enne. Teneva a chiudere bene, nel postlockdown è fermo a 2 punti, solo il Norwich fra i top 5 campionati d’Europa ha fatto peggio, con tutte sconfitte (9, ma sono 3 partite in meno). Chiesa è a quota 10 marcature ma una palla persa banalmente sulla trequarti sintetizza la sua stagione meno brillante.

Missiroli salva su Vlahovic, che all’uscita è contrariato, dalla ripresa è l’unico attaccante della Fiorentina senza reti. Alla Spal mancano Reca e Sala, Cerri, Floccari e anche Petagna, infortunatosi a Verona. Si fa vedere con Strefezza, dal fondo, e proprio il brasiliano rischia l’autorete. Salva il portiere senegalese di 22 anni, anche sul destro da fuori di Chiesa.

Il ritmo è apprezzabile, quando però la palla esce neanche la Fiorentina ha gran fretta, a riprendere il gioco. Di Biagio fa entrare i giovani, il magiaro Horvath e l’estone Tunjov. Quando Pulgar trova Cutrone, sembra fatta per i 3 punti, invece la conclusione dell’under 21 è troppo centrale. 

Bonifazi va al tiro da fuori per la Spal, Riccardo Sottil sfiora il palo: il padre Andrea attende di giocare i playout con il Pescara, contro il Perugia, ma se il Trapani riavrà anche solo uno dei due punti di penalizzazione sarà retrocesso in C. Il gol arriva sull’angolo: calcia come sempre a effetto il regista cileno Pulgar, Vicari non arriva e Kouamè gira in porta di testa; è in doppia cifra sui gol da corner, per la Spal è solo il 4° subito da angoli. 

Sottil ha rianimato i viola, chiama al tiro Cutrone, Thiam evita il tris. Bonifazi tocca in area Chiesa, rigore fiscale, dei tempi odierni, fischiato da Prontera. Pulgar dal dischetto infila la 7^ marcatura, record personale, aveva sbagliato il rigore solo con il Lecce. 

Dopo Parma-Fiorentina Iachini tradiva un tremolio, per la tensione, in sala stampa, porta sempre il cappellino non solo per la calvizie, soprattutto per un problema agli occhi. La sua forza è proprio mantenere l’attenzione alta. Un anno fa Rocco Comisso con Joe Barone decise di confermare Montella, nonostante il subentro negativo, ci ripensò in autunno, stavolta il ds Pradè voleva De Rossi, poi aveva contattato Juric, del Verona. 
Sino a quanto resisterà Iachini? Da mediano viola raggiunse la finale Uefa, persa contro la Juve di Dino Zoff, nel ’90, retrocedette e risalì. Al netto dei torti arbitrali subiti, come gioco raramente convince, costruisce poco. Con la Spal non conta, adesso non è competitiva. 

“Quest’anno era di transizione - spiega il presidente della Fiorentina Rocco Commisso -, vorremmo vincere qualcosa ed essere sempre nella parte sinistra della classifica. Nella prima stagione, nessuno ha portato in Italia tanti soldi quanti me, anche soltanto per questo vorrei rifare il centro sportivo e lo stadio: il comune deve lasciarci investire. Chiesa? Gli ho dato il permesso di andarsene, a patto che arrivi una cifra congrua”.

In Emilia arriverà probabilmente Pasquale Marino, dopo però il playoff Chievo-Empoli, con i toscani.
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