Italia-Albania 1-0 ma Conte si sfoga: «Tutti chiedono cambiamento ma sono solo»

Martedì 18 Novembre 2014 di Ugo Trani
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dal nostro inviato

Conte scarica in fretta Balotelli e accoglie subito Okaka. Da un gigante nero all'altro. Nessun rimpianto per il primo che non ha voglia di seguirlo, a differenza del nuovo arrivato che, al debutto in azzurro, in meno di mezz'ora si toglie la soddisfazione di regalare il successo all'Italia nell'amichevole contro l'Albania: 1 a 0 a Marassi.

POCHE INDICAZIONI

Il ct fa debuttare 5 giocatori: in partenza Moretti, in campo solo per la carestia dei difensori (è l'esordiente più vecchio della storia azzurra: 33 anni e 5 mesi), e Bertolacci che, da mezzala sinistra, si propone come alternativa. Nella ripresa entrano pure Perin che va a sostituire Sirigu, addormentato e insicuro, il centrale difensivo Acerbi e appunto Okaka. Il portiere del Genoa è già da tempo nel gruppo e ci resterà. Anche il centravanti della Sampdoria, in forma grazie al lavoro di Mihajlovic, può restare in azzurro. Perché Destro, schierato titolare, ha deluso, proprio come il suo partner Giovinco. Nel 4-4-2, scelto da Conte per non sentire troppo il peso delle assenze in difesa e a centrocampo, non convincono nemmeno De Silvesti, Parolo e Aquilani. Più che decente, invece, Antonelli, sulla fascia sinistra.

APPLAUSI PER UNO

Se Balotelli non è riuscito a convincere il ct, non sopportando i carichi di lavoro a Coverciano, l'altro reduce dal mondiale ha avuto l'impatto giusto nell'amichevole contro l'Albania: Cerci è stato promosso a pieni voti. Più volte, nel primo tempo e anche nella ripresa, Conte ha battuto le mani in panchina dopo le giocate dell'esterno offensivo dell'Atletico Madrid. E' l'unico, tra i giocatori utilizzati a Marassi, a essere quasi certo della conferma. Potrà, insomma, trovare spazio tra i titolari pure in futuro, quando l'Italia non sarà più incompleta. Perché salta l'uomo e va al tiro. Perché è efficace nella corsa e nella qualità. La sorpresa è, invece, Okaka (classe '89). Per come si è presentato, merita altre chance. Ha solo un anno in più di Balotelli (classe '90), ma soprattutto sembra più maturo del centravanti del Liverpool. E non è più acerbo, come quando lasciò Trigoria. Dove è cresciuto pure Cerci. E dove oggi Garcia allena Destro, costato 16 milioni e spesso criticato.

LO SFOGO

«Sono passati tre mesi e comincio ad avere le cose abbastanza chiare: tutti dicono che il momento è difficile, e bisogna cambiare. Poi ti giri e vedi che sei solo»: è il duro sfogo di Antonio Conte dopo la vittoria

sull'Albania. «La nazionale - ha aggiunto - è vista solo come un fastidio».

Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 11:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA