Inter ko in Qatar, al Psg basta un gol di Augustin. Mancini: «Il nostro traguardo resta la Champions»

Mercoledì 30 Dicembre 2015 di Redazione Sport
foto INTER
Al caldo del Qatar l'Inter di Roberto Mancini perde 1-0 contro il Psg di Ibrahimovic, il grande ex fischiato dai tifosi nerazzurri a ogni tocco di palla. Per il tecnico di Jesi è stata una sgambata con una grande d'Europa per capire a che punto stia ora la squadra. Chi si aspettava, invece, un incontro tra Erick Thohir e lo sceicco Al Thani per Lavezzi (corteggiato anche dal Milan, che ha contattato l'agente dell'argentino) si è dovuto ricredere: il proprietario del club transalpino si trovava a Ginevra, in Svizzera, dove il padre è stato visitato. Così dalla tribuna d'onore il magnate indonesiano ha assistito al ko contro il Psg.

Mancini per l'occasione ha rispolverato il 4-2-3-1: Handanovic tra i pali con Ranocchia (piace a Bologna e Norwich) e D'Ambrosio centrali e Montoya e Santon (un altro che può finire in Premier) terzini. Brozovic e Kondogbia in mediana con Biabiany, Ljajic e Perisic trequartisti e Jovetic in attacco. Il gol vittoria del Psg arriva al 45' del primo tempo con Augustin che trafigge Handanovic. Nella ripresa Jovetic e Nagatomo sfiorano il pareggio; tra le due azioni da segnalare il tiro a giro di Rabiot (palla sopra la traversa), il talento che piace a mezza Europa. Finisce 1-0 per il Psg.

PAROLA DI MANCINI
«Cerchiamo di dare sempre il massimo e, se saremo bravi a restare nella stessa posizione di classifica fino alle ultime tre partite della stagione, proveremo a vincere. Ma non dobbiamo dimenticarci che il nostro obiettivo è tornare in Champions League»: così Roberto Mancini a margine della sfida di Doha. Una partita che, al di là del risultato, secondo Mancini, è stata utile per ritrovare la forma: «È stata la prima gara dopo una settimana di riposo. Un match utile a ritrovare la giusta condizione e spero che sia servito. Il Psg è sempre una squadra molto forte, anche se mancavano tanti giocatori. È stata una buona gara, stiamo lavorando per mantenere quanto di buono fatto fino ad oggi». Ultimo aggiornamento: 22:39


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