Figc, Gravina: «Su elezioni patto d'onore che rende forte il 73%. La Lega Pro chiede 7 promozioni»

Mercoledì 12 Settembre 2018 di Redazione Sport
Alle prossime elezioni della Figc il 22 ottobre «noi arriviamo con un patto di onore, fatto che rende molto forte questo 73%». Lo ha affermato Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, parlando dell'accordo fra la stessa Lega Pro, la Lega Nazionale Dilettanti, l'Aic e l'Aia per la futura governance e presidenza federale. «Non è un blocco chiuso - ha detto, a margine della presentazione del calendario della Lega Pro 2018/19 - ermeticamente chiuso, è un blocco aperto, c'è grande disponibilità nel ricevere qualunque tipo di contributo di supporto, ma si rimane con l'idea che questo 73%, che tanto ha lavorato in questo periodo sui contenuti, sui percorsi, sui progetti, alimentato da questa voglia di dare un contributo di rilancio al calcio italiano, debba esprimere il presidente, e non accettiamo alcun tipo di schermaglia che altri continuano anche in questo momento a voler utilizzare per creare delle spaccature, per scalfire questa nostra modalità di operare».

«Ieri sera abbiamo scritto al commissario della Figc che noi chiediamo ufficialmente, come abbiamo fatto soprattutto a seguito di una delibera assembleare unanime, le 7 promozioni in serie B a partire dalla stagione 2018/19». Lo ha detto Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, a margine della presentazione della serie C. Per il presidente della Lega Pro «un format a 19 squadre in B non esiste, esiste un format sancito nelle carte federali che parla di una serie B a 22». E il format della B a 22 squadre, secondo Gravina, «deve essere ripristinato a fine campionato, come stabilito nelle norme, e come sancito nel comunicato ufficiale del commissario che ha chiarito che il format a 19 è solo per la stagione 2018/19». «Noi non ci costituiamo parte civile, noi ci costituiremo preso gli organi di giustizia perché il format della serie B venga ripristinato a 22. Poi parleremo di riforma dei campionati: però prima azzeriamo queste forme di arroganza nell'esercizio dell'attività di politica federale, poi parleremo anche di riforma dei campionati», ha concluso.
Ultimo aggiornamento: 15:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA