A sorpresa Klose si rialza e cammina:
fuori in coppa e ieri in campo a Formello

Giovedì 4 Dicembre 2014 di Emiliano Bernardini
A sorpresa Klose si rialza e cammina: fuori in coppa e ieri in campo a Formello

Miracolo a Formello. Klose corre. Il tedesco prima si è scaldato in palestra, poi una leggera corsetta e infine ha provato una serie di allunghi sulla fascia. Niente mani sulla schiena. Nessun dolore. Eppure martedì una brutta lombalgia lo aveva costretto a saltare il match di Coppa Italia contro il Varese. Più che mal di schiena forse a mettere ko Miro potrebbe essere stato quel mal di pancia che aveva lamentato dalle colonne del quotidiano tedesco Bild: «Mi sento sano, in forma e voglio giocare di più. La situazione attuale non mi rende felice, ho altri obiettivi sportivi. Parlerò con la dirigenza e vedrò che cosa fare. In teoria nel calcio nulla è impossibile».

GERMANIA CARA GERMANIA

Gennaio si avvicina, il tempo per fare un biglietto di sola andata per la Germania c'è tutto. Direzione Kaiserslautern. Il club che lo sta corteggiando ormai da mesi. A dire il vero Klose un biglietto per Monaco lo aveva già in tasca. Ieri mattina avrebbe dovuto raggiungere il suo medico personale, il Dott. Müller-Wohlfahrt. Tutto molto tranquillo visto che la stessa Lazio era al corrente della decisione presa dal campione tedesco, poi stamattina nello stupore generale Klose si è allenato a Formello. C'è stato un confronto con il ds Tare, una stretta di mano a seppellire i rancori e la richiesta di non partire per non ingigantire ancor di più un caso assai spinoso. Un recupero lampo quello del tedesco. Una notte che forse ha portato consiglio. Il medico sociale biancoceleste Salvatori giustifica così la guarigione miracolosa: «Il ragazzo voleva rimanere insieme al gruppo, poi abbiamo deciso di non mandarlo neppure in panchina. Klose è qui con noi, non è partito per la Germania. Ora, valuteremo se metterlo a disposizione del mister. L'atleta soffre di una lombalgia avvertita durante la rifinitura, durante la nottata si è aggravata e non è stato possibile schierarlo». Vicenda ostica perché offusca il progetto nato questa estate e imperniato sul Miro Campione del Mondo. Lui doveva essere l'immagine, il lustro di questa squadra. Soprattutto doveva fare da trade union con i giovani e invece è finito a masticare amaro in panchina: solo contro l'Udinese ha giocato 90 minuti e appena 4 volte ha iniziato da titolare. Mettendo insieme appena 395 minuti.

TUTTO NELLE MANI DEL MISTER

Pioli si ritrova a camminare sui carboni ardenti. Valuta attentamente le scelte da fare in vista della delicata trasferta di domenica a Parma. Schierare dal primo minuto Klose e lenire i mal di panzer, comporta comunque un precedente pericoloso: Se batto i piedi il mister mi fa giocare. E in casa biancoceleste sono in tanti che potrebbero trasformare i bofonchi in urla. Dall'altro lato dopo l'ottima prova condita dal gol di Djordjevic in Coppa Italia come si fa a tenere fuori il serbo? Un dubbio che farebbe diventare Pazzini chiunque.

Ultimo aggiornamento: 10:51