Calcio senza respiro fino al 13 novembre: 116 gare in 44 giorni prima del Mondiale

Calcio senza respiro fino al 13 novembre: 116 gare in 44 giorni prima del Mondiale
di Stefano Boldrini
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Venerdì 30 Settembre 2022, 08:00

Preparate i pop corn: da domani fino al 13 novembre è in arrivo un'abbuffata di calcio. Poi, una settimana di tregua e via al mondiale, per un altro mese senza sosta: per gli italiani, fuori dal torneo per la seconda volta di fila, non resterà davvero che la poltrona di casa. Fiato alle trombe: tra serie A, coppe europee e Coppa Italia, 44 giorni nel pallone: pausa ristoro solo 7, 14, 28 ottobre e 7 novembre. In totale, 80 partite di campionato (otto giornate), 28 di coppe europee (quattro turni) e 8 di Coppa Italia (nei sedicesimi in campo Bologna, Cremonese, Monza, Sampdoria, Spezia, Torino e Udinese). La sbornia comincia domani alle 15 con Napoli-Torino e finirà domenica 13 novembre, con Juventus-Lazio. Al fischio finale, la grande depressione: il mondiale sul sofà. Come dice Roberto Mancini sarà durissima.

DA MARTEDÌ È CHAMPIONS

La Champions torna sui nostri schermi dopo la pausa-Nations il 4 ottobre, con la terza giornata. Il sipario sulla fase a gironi calerà mercoledì 2 novembre. Il giorno dopo, il 3, saranno Europa e Conference League a salutare il 2022. Una corsa scriteriata, che riguarderà soprattutto sette squadre: Napoli, Milan, Inter, Juventus, Roma, Lazio e Fiorentina: dodici gare in 44 giorni, media un match ogni 72 ore e spiccioli. Al conto, bisogna aggiungere trasferte nazionali e internazionali. Allenarsi sarà un'impresa e in queste condizioni il rischio-infortuni è elevatissimo: stipendio a parte, non vorremmo trovarci nei panni degli allenatori. La folle corsa riguarda anche gli altri quattro campionati top europei. In Inghilterra, ventuno giorni di Premier (anche qui previsti otto turni), dodici di coppe continentali e tre di coppa di Lega (8, 9 e 10 novembre). Totale, 36 giorni su 44. In Germania, 23 giorni nel segno della Bundesliga, 12 per le coppe europee e due (18 e 19 ottobre) per la coppa nazionale: quota 37. In Spagna, calcoli meno precisi perché deve essere ancora comunicato il calendario di tre turni di Liga, ma con i dodici giorni dedicati all'Europa, la forbice oscilla tra 36 e 40. In Francia, anche qui calendario da definire, ma la cifra finale dovrebbe essere più bassa: niente coppa nazionale e coppa di lega soppressa nel 2020 dopo 25 anni di storia. Conclusione: il nostro sistema è il più ingolfato e, quindi, il più esposto al rischio infortuni.

KO MUSCOLARI: RECORD ITALIA

E qui, al riguardo, c'è uno studio, apparso in rete ieri e curato dall'Howden Broking Group, il più grande broker assicurativo europeo, sede anche in Italia. Secondo questa ricerca, Feeling the strain, European Football Injury Index, 136 pagine, nella stagione 2021-2022 nei cinque campionati top c'è stato un incremento di crac rispetto a quella precedente, con un totale di 4.810 casi: un aumento del 20%, nonostante le cinque sostituzioni in alcune leghe. I giocatori finiti ko sono stati 2.091: la media per calciatore costretto allo stop è stato di 2,3 malanni. L'Inghilterra è in testa alla classifica, con 1.231 infortuni: il club più tartassato è stato il Chelsea, con 97 casi. La serie A si è fermata a 831 situazioni, con una crescita di 54 rispetto ai 781 infortunati dell'annata precedente. A livello di club, Juventus (88 casi), Napoli (71) e Milan (55) le tre squadre con il conto più salato. Il mese peggiore, in tutte le cinque leghe europee maggiori, è stato gennaio: clima e ritorno all'attività dopo il break invernale le cause principali. A ruota, in serie A, ottobre e novembre. La serie A è in testa alla classifica degli infortuni muscolari: 150 ko. A livello di ruoli, comandano i centrocampisti con 149 malanni, seguiti da difensori (136) e attaccanti (97). Il costo globale di questa mattanza nei cinque campionati è stato di 610,75 milioni di euro: infortunarsi non fa male solo alla salute, ma anche al portafoglio.

 

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