Appendino: «Le parole di Aluko pesano, Torino non si rassegna»

Venerdì 29 Novembre 2019

Le affermazioni di Eniola Aluko, ex giocatore della JWomen che in una lettera pubblicata dal The Guardian, ha accusato Torino di essere una città razzista «pesano come un macigno». Lo afferma, su Fb, la sindaca Chiara Appendino, ricordando che quella di Torino è «storia di porte aperte». «Purtroppo nel nostro Paese episodi di discriminazione sono tornati a diffondersi - ammette - ma ad essere tornata indietro non è la città, solo alcune persone che non rappresentano che loro stesse. Torino non si rassegna». 

«Negli ultimi tempi qualcosa in Italia è cambiato. In alcuni frangenti si è tornati a legittimare pensieri e comportamenti che dovevano rimanere sepolti per sempre, nelle pagine più vergognose dei libri di storia. Studiati sempre troppo poco», osserva la sindaca Appendino. «Ma non mi rassegno io, non si rassegnano migliaia di cittadini che quei pensieri li combattono ogni giorno, non si rassegna Torino. Perché Torino non è così», insiste la prima cittadina. «Torino è sempre qui. Consapevole delle difficoltà, ma profondamente determinata nel rifiutare che queste possano essere ridotte al colore della pelle, alla religione, o a qualsiasi altra caratteristica della persona - afferma -. Rimango convinta che la discriminazione si combatta con risposte culturali e politiche, a tutti i livelli, che non possono tardare ad arrivare. La Città proseguirà nel suo costante impegno in questa direzione, con tutti gli strumenti a sua disposizione».

Ultimo aggiornamento: 13:57


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