Parigi saluta la vittoria dei Bucks. E Silver annuncia: Nel 2021 saremo ancora qui"

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Marino Petrelli
Molto più che una partita di basket quando di fronte ci sono due squadre di Nba. Uno spettacolo nello spettacolo. Con l'inno nazIonale statunitense cantato da un soprano che mette i brividi e la Marsigliese in versione rock. Con la AccorHotels Arena che accetta di cantare ai ritmi imposti dallo speaker e con tante "americanate" ad ogni tempo morto. Che alla fine vincano i Bucks 116-103 poco importa ai quasi 18 mila arrivati a Parigi da molte parti della Francia e anche dal Lussemburgo e dall'Olanda. Lo show è in campo, ma soprattutto fuori. Charlotte in ogni caso ha la "faccia tosta" di rimanere avanti per tutta la partita, dal 12-4 iniziale, fino al 31-24 del primo quarto, al 55-50 del 36esimo e al 78-76 di fine terzo quarto. Poi i "cervi" prendono le misure, sorpassano e scappano via. 

"Giannino" Antetokounmpo all'inizio non è in gran serata, poi chiude con 30 punti e 16 rimbalzi. Ma quando prende palla il pubblico è tutto per lui, gridando più volte a gran voce "mvp, mvp". Donte Di Vincenzo fa vedere buone cose, gioca molti minuti (anche di qualità), segna 8 punti e prende altrettanti rimbalzi, è suo il canestro della prima parità dei Bucks sul 78-78. Il ragazzo ha dichiarato di voler giocare per la nazionale italiana, potrebbe tornare molto utile. Domani mattina le due squadre tornano negli Stati Uniti, la parentesi europea si chiude con un successo, non solo in campo ma anche per la risposta che ha dato Parigi. L'ultimo applauso è per Nicolas Batum, stella francese che gioca negli Hornets, orgoglio nazionale di cui andare fieri. E da queste parti con l'amor di patria non si scherza.

PARIGI IL FUTURO PROSSIMO, POI SI VEDRA' 

Intanto, Adam Silver, attuale numero uno della Lega statunitense, in conferenza stampa pre gara annuncia che "Parigi sarà la sede di una partita di campionato anche per il 2021. Stiamo valutando di portare anche piu squadre, anche se non sarà facile come organizzazione. Decideremo quali coinvolgere entro pochi mesi. Dal 2022, vedremo dove andare. L'Europa ha molti mercati che seguono la Nba". Qualche possibilità per l'Italia? Poche, quanto nulle. In compenso, si parla di una partita in Africa, dopo che anche l'India ha visto i campioni Nba qualche mese  fa. 

Generoso e commosso il ricordo per David Stern, l'ex Commissioner della Nba. Michael Jordan lo dice chiaramente: "É stato un visionario e ha rivoluzionato l'Nba, senza di lui non potrei essere diventato quello che sono diventato e tutti noi non saremmo qui senza di lui - dice l'ex grande campione dei Bulls - David é qui adesso, e sono sicuro che é molto contento per quello che stiamo facendo". 

Tanti eventi collegati alla partita. La città, che nel pomeriggio é stata ancora attraversata da manifestazioni di protesta contro il governo, ha risposto con grande attenzione. Alla Nba House, nel cuore del quartiere Marais, si presenta Tony Parker, quattro volte campione Nba con i San Antonio Spurs ed ex Charlotte. "Parlare in francese per un evento Nba é davvero un piacere per me e sono felice che Parigi sia la casa di una partita di campionato. Ho giocato tanti anni in Nba e sono convinto che la Lega debba allargare i suoi orizzonti - racconta ai tanti presenti - Ora fuori dal campo sono contento e posso dedicarmi a tante cose. Spero che in Europa si giochi tanta Nba in futuro":  Sarà sicuramente accontentato e con lui i migliaia di appassionati sparsi per l'Europa. Per ora, merci beaucoup e au revoir Parigi. Grazie di tutto e arrivederci.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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