Le favole di Gianni Rodari diventano un musical

Giovedì 13 Dicembre 2018
Gianni Rodari con i bambini
Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara in collaborazione con Bsmt - Bernstein School of Musical Theatre, in previsione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 - Roma, 14 aprile 1980) presentano “Favole al telefono” una nuova “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari inserendole all’interno di una trama completamente originale.

L’anteprima dello spettacolo si terrà il 16 dicembre a Trento (Teatro Auditorium Centro Servizi Culturali Santa Chiara) e in replica il 5 gennaio a Verona (Teatro Nuovo). Il vero e proprio debutto sarà il 2 febbraio a Milano al Teatro Manzoni, per le scuole anche il 30 gennaio e il 1 febbraio. L’adattamento teatrale e la regia sono firmati da Raffaele Latagliata, che ha alle spalle un lungo percorso professionale come attore e regista sia nel teatro di prosa che in quello musicale, il quale ha curato anche la drammaturgia originale insieme a Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l’infanzia. 

Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale. Corvino ha messo la sua esperienza al servizio di uno spettacolo che gioca con i vari generi musicali, tra questi, in particolare, si guarda al garbo e alla delicatezza del Quartetto Cetra. Proprio partendo dai brani orecchiabili, dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati del leggendario quartetto che le favole torneranno a prendere vita sulla scena. «La struttura drammaturgica di questo musical - afferma Corvino - mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. »Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia«, conclude Corvino. 

Il cast, composto da Massimo Finocchiaro (Giovannino), Andrea Rodi (Conte Cornetta), Giulia Ercolessi (Madame Phonè), Francesca Ciavaglia (Biancapagina) e Nicholas Rossi (Gettone), ha avuto la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice della Bsmt-Bernstein School of Musical Theater e considerata a tutt’oggi la più accreditata esperta in materia di musical in Italia. Completano il team creativo Andrea Coppi per le scenografie, Antonia Munaretti per i costumi, Elisa Cipriani e Luca Condello, ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, che hanno ideato le coreografie. In scena Giovannino, un ragazzino particolarmente curioso e dalla spiccata fantasia, ha ritrovato in cantina il vecchio telefono della mamma; proprio quel telefono al quale, quando era bambina, il nonno era solito chiamarla per raccontarle ogni sera una favola prima di dormire. Ma dove saranno finite tutte queste storie che la mamma ormai non ricorda più, si domanda Giovannino. Forse sono ancora lì dentro, conservate nella memoria del telefono.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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