Centro Studi “Gianni Rodari” di Orvieto. Insediato il nuovo consiglio d'amministrazione tutto al femminile

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Monica Riccio

Il 23 ottobre del 1920 nasceva Gianni Rodari, uno dei più grandi autori per l'infanzia di sempre, conosciuto e tradotto in tutto il mondo. Nel centenario della nascita il nuovo consiglio di amministrazione del Centro Studi “Gianni Rodari” di Orvieto, uno dei più importanti centri italiani dedicati al grande autore, si è formalmente insediato, in modalità on line nel rispetto delle norme per la prevenzione della diffusione del contagio da Covid-19.

Un consiglio di amministrazione che per la prima volta nella storia del Centro di Orvieto è tutto al femminile composto dalla sindaca e assessore alla Cultura, Roberta Tardani, da Paola Rodari, rappresentante della famiglia Rodari, e da Alda Coppola e Alessandra Cannistrà recentemente nominate in rappresentanza del consiglio comunale di Orvieto.

Come primo atto di insediamento il cda ha effettuato una prima valutazione sui passaggi organizzativi, sulla necessità di procedere alla definizione del nuovo statuto e alla verifica della consistenza del patrimonio del centro stesso di cui è necessario completare la catalogazione in vista di una sua ottimale valorizzazione all’interno della Biblioteca Pubblica di Orvieto attraverso attività di promozione e ricerca di livello nazionale e internazionale. 

“Al di là delle iniziative culturali che il comune di Orvieto aveva programmato in occasione del Centenario della nascita di Gianni Rodari, che slitteranno inevitabilmente a causa dell’emergenza Covid – afferma Tardani - ci fa piacere tuttavia salutare questa ricorrenza con la ripresa dell’attività del Centro Studi, in quanto l’insediamento del consiglio di amministrazione è il primo vero atto ufficiale per una sua ripartenza. Accanto agli adempimenti di cui il Consiglio si è occupato nella prima riunione, ci sono molte idee in cantiere, belle ed interessanti. Di questo ringrazio tutto il CdA per l’impegno ad operare concretamente, nel rispetto della trasversalità culturale. Questa vivacità e il rinnovato entusiasmo di lavorare alla valorizzazione del patrimonio Rodari - ha concluso la sindaca - vogliamo che sia di buon auspicio non solo per la vita futura del Centro ma per il bisogno che tutti abbiamo di nuove e migliori relazioni umane, duramente provate dall’attuale momento di emergenza da cui dovremo risorgere. Il messaggio di Gianni Rodari racchiuso nel suo contributo educativo, letterario e ludico assume quindi un valore che guarda oltre”.  

 

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