Patti Smith: «Io, la poesia e la musica, linguaggi universali»

Sabato 8 Giugno 2019
Patti Smith alla prima del film di Ron Howard dedicato a Pavarotti
«Cos'è la musica per me? Jimi Hendrix, la musica sono i bambini, le risate, molte cose diverse
per me. La musica è viaggiare nel mondo. Essere in un posto come questo con voi». È il pensiero dell'icona del rock Patti Smith, protagonista oggi nell'ambito del Medimex Taranto di un affollato incontro con l'autore, mentre domani sera terrà un concerto nel main stage della Rotonda del Lungomare. «Io ho sempre pensato di essere una poetessa, una performer, di essere un'artista, la musica, anzi il pubblico, mi ha permesso di essere musicista, scrivere canzoni non è come scrive poesie. La poesia è mistero, scrivere è la cosa più importante, scrivere
canzoni è soprattutto per gli altri, la poesia è per se stessi. Molte poesie mie nessuno le ha lette».

La musica, ha detto ancora Patti Smith, intervistata dal critico Ernesto Assante, «è la più grande arte di condivisione anche nell'epoca dei social. La musica è il mezzo più diretto. Sono orgogliosa di comunicare la musica. Di condividere certi sentimenti con la gente. È un linguaggio universale. Cantare non costa nulla».

Patti Smith ha poi spiegato che «le emozioni sono il bello della musica. Io sono una poetessa, però certo la musica fa parlare una sola lingua. Come quasi tutti. Ascolto Maria Callas, Pavarotti e anche se non sapessi bene cosa dicono, mi arriverebbe la musica, mi arriva la magia della musica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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