Tribute band mania: da Madonna a Venditti, l'altra voce delle pop star

Lunedì 26 Agosto 2019 di Gustavo Marco Cipolla

Voci fedeli alle icone della musica moderna e contemporanea. Talenti che giocano con le note attraverso omaggi ai miti che hanno scritto, e continuano a scrivere, le pagine della storia musicale e ricostruiscono le atmosfere dei concerti live di gruppi o cantautori che hanno lasciato il segno sul pentagramma. E nella memoria collettiva. Da fan a protagonisti sul palcoscenico, cover e tribute band impazzano nella Capitale regalando emozioni senza tempo ad ammiratori ed estimatori pop’n’roll.
 

 

E se gli amanti delle cover si esibiscono con arrangiamenti che ai brani originali fondono il gusto personale di musicisti e interpreti, specializzandosi in uno o più generi diversi, le tribute band e i solisti venerano un unico artista, spesso proponendo performance in cui, accanto al nome scelto per presentarsi, indossano costumi simili a quelli dei loro idoli. Da via Tiburtina alla famosa cirioleria del Pigneto, fino a via Cassia, passando per i locali della nightlife di San Lorenzo, la tendenza ha preso ormai il ritmo e non è difficile divertirsi in compagnia in una delle tante serate a tema dedicate ai big delle hit parade, italiani e internazionali, o ai grandi che hanno reso celebre la romanità.

Sul Lugotevere Ripa, Patrizio Trasmondi, mental coach e un libro in uscita, canta Claudio Baglioni nell’estate romana, ricordando che, “Strada facendo”, “quella sua maglietta fina” è ancora il simbolo di “Questo piccolo grande amore” che fa sognare intere generazioni. «Ammiro Claudio dalla prima ora, non mi piace imitarlo o copiarlo e cerco di trasferire al pubblico le mie sensazioni. Insieme a Vito Caporale al piano, già membro dei Baraonna che ha collaborato con Baglioni, ho proposto anche alcune chicche di repertorio sconosciute ai più», spiega Trasmondi. “In questo mondo di ladri” (e di crisi di governo), c’è ancora la nostalgia della “Notte prima degli esami”.

La Venditti Tribute Band scalda animi e cuori giallorossi con i successi di Antonello, senza dimenticare quel “Grazie Roma”, sperando nello scudetto. I “Cinque Cani per Strada” celebrano la poesia di Francesco De Gregori, spaziando nel mondo di “Bufalo Bill”, tra “Scacchi e tarocchi” e molto “Rimmel”. Sound e revival beat per “I Beatles a Roma” che, con mise anni ‘60 alla “Abbey Road”, ricreano l’effetto “Fab Four” in città. Il motto dei “Galileo” è “We will rock you”, con le sonorità aristocratiche firmate dalla star Freddie Mercury e dai Queen, mentre “Bella, Gabriella!” è l’ode in romanesco di Giulia Ananìa all’immensa Gabriella Ferri.

Un salto nel passato, dai Nomadi ai Camaleonti, sino ai Pooh e ai New Trolls, con gli Enjoying70, per scatenarsi in pista. Grazie agli “Into the Groove”, progetto nato nel 2003 da Maurizio Piacente e Roberta Torresi, si passa alle “Confessions on a Dance Floor” di Madonna, fra pezzi anni ‘80 e uno show da urlo in cui i ballerini riproducono le coreografie della regina del Pop.

Ultimo aggiornamento: 15:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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