ROMA

Roma, all'Auditorium la lunga notte di sir Yorke

Martedì 23 Luglio 2019 di Laura Larcan


Ci voleva Thom Yorke per regalare a Roma un’autentica notte di star, con buona pace di Hollywood. L’artista britannico, storico frontman dei Radiohead, inserito dalla rivista Rolling Stones “tra i 100 migliori cantanti di sempre”, ha calamitato nella cavea dell’Auditorium romano fior di celebrità, tutti amici di vecchia data che sono accorsi nella Capitale per applaudire lo “sciamano della musica elettronica”, come i divi da Oscar Edward Norton e Woody Harrelson. Una notte magica, quella al Parco della Musica con cui Yorke ha chiuso domenica sera il suo tour italiano facendo il pieno di 5mila spettatori in estasi (ottavo sold out per l’Auditorium che con il Roma Summer Fest ha totalizzato ad oggi 73mila appassionati di musica).
 

 

Serata ad alto tasso glam, con Harrelson seduto in platea nel suo look casual da città a 38 gradi: completo, camicia e pantalone di lino. È arrivato all’ultimo, senza preavviso, a sorpresa per tutti («ma non per Thome», spiegando gli organizzatori), Edward Norton ha fatto brillare le persone sedute in platea: anche lui in elegante sportivo mix di t-shirt su pantaloni di lino. Tanti i giovani musicisti italiani che si sono dati appuntamento per applaudire sir Yorke: Mannarino, Briga, Sinigallia, Coma Cosa, Cristiano Godano voce dei Marlene Kuntz, Assalti Frontali. Coppia iper-fashion, all’altezza della notte glam, il cantautore Francesco Motta, elegante con l’immancabile camicia flower power, e l’attrice Carolina Crescentini in stile rock casual.
A fare da padrona di casa, la compagna di Thom Yorke, l’attrice palermitana Dajana Roncione, bellissima e sensuale in lungo abito floreale, che ha seguito il live dalla postazione del mixer, ballando in estasi a ritmo dei capolavori elettronici di Thome. E per rimanere in tema di cinema, sono accorsi sotto al palco Matteo Garrone, Michele Placido, Luca Barbareschi abbronzatissimo. In platea, anche la fashion designer Delfina Fendi Delettrez, e Dori Ghezzi. E per il live romano, Yorke ha regalato un super-bis inaspettato: ha chiuso il concerto con “Suspirium”, la canzone originale per l’omonimo film di Luca Guadagnino, e “Atoms for peace”. Tutti in silenzio. “Suonare in questo posto è una cosa pazzesca”, ha detto l’artista. Chiuso il sipario, pardon “spento” il palco, la notte è continuata con l’aftershow privato e blindatissimo nello spazio Risonanze dell’Auditorium. Abbracci, brindisi, baci. Anche il vicesindaco Luca Bergamo ha reso omaggio a Yorke, portandogli idealmente il saluto della città. «Roma mi ha incantato». Parola dello sciamano.

 

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