Fenomeno agri-aperitivo, quando il brindisi celebra la natura: dai vip agli sportivi, tutti lo amano

Lunedì 4 Marzo 2019 di Andrea Nebuloso
C’era una volta l’ aperitivo veloce consumato al bar composta da patatine, noccioline e salatini. Poi si è arrivati all’apericena, soprattutto nei locali, che da la possibilità di sorseggiare un cocktail, mangiando insalate di pasta o di riso, bruschette al pomodoro o taglieri di salumi. Ora invece è l’ora dell’ aperitivo a Km zero. Complice forse il clima mite della Capitale, o perché Roma è comunque il comune agricolo più grande di Europa, sta di fatto che sempre più persone, soprattutto nel fine settimana, preferiscono recarsi in un mercato o in un agriturismo alle porte della città per bere un bicchiere di vino accompagnato da prodotti rigorosamente di prima qualità.

«È un fenomeno decisamente in crescita – spiega Giuseppe Stocchi responsabile del mercato di Campagna Amica al Circo Massimo – All’ora di pranzo, per esempio, durante il week-end sono tanti i cittadini che vengono ad acquistare i prodotti e poi, complici i tavoli presenti nello spazio esterno, si fermano a consumarli direttamente qui. Una tendenza che riguarda tutti i mercati di Campagna Amica presenti, fra gli altri, anche in zona Tiburtina, Eur e Ostia».

La qualità dei prodotti, quindi, sembra essere il punto di riferimento dei nuovi appassionati degli Agri Happy hour. Non ci si accontenta più, quindi, di mangiare qualsiasi cosa pur di passare qualche ora in compagnia degli amici, ma si preferisce fare anche qualche chilometro in macchina pur di essere sicuri di consumare prodotti di qualità. Un altro indirizzo è senza dubbio la Tenuta della Mistica, gestita dalla cooperativa Capodarco in zona Tor Sapienza, una fattoria sociale che organizza anche agriaperitivi a tema. Un punto di riferimento degli appassionati dell’ aperitivo a Km zero rimangono naturalmente gli agriturismi presenti alle porte della città.

«Negli ultimi mesi – conferma la presidente di Terranostra Lazio, Cristina Scappaticci – c’è stato un notevole aumento di giovani che si recano negli agriturismi o in una cantina per prendere l’ aperitivo. Senza dubbio rimangono incantati dallo scenario rurale e dal clima bucolico che si respira. Senza dimenticare che in tutte le strutture oramai sono presenti degli agrichef che sanno cogliere i desideri dei ragazzi». Forse sarà difficile che La Movida lasci le piazze del Centro Storico in direzione della periferia, ma è indubbio che la continua ricerca di prodotti di prima qualità, alimentata anche da allarmanti campagne informative, sta portando i tanti amanti dell’ aperitivo verso nuove esperienze e soprattutto nuovi luoghi di intrattenimento.
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