Leonardo, 12 fogli del Codice Atlantico sulla “sua” Firenze a Palazzo Vecchio

Domenica 3 Marzo 2019
Dodici carte autografe di Leonardo da Vinci, con richiami alla sua città natale, arrivano a Firenze a fine marzo. A prestarli per celebrare il genio del Rinascimento nel cinquecentenario della morte, sarà la Biblioteca Ambrosiana di Milano. La mostra «Leonardo da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico» si terrà nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio dal 29 marzo al 24 giugno. In un percorso a cura della storica dell'arte Cristina Acidini, la mostra si propone di ritrovare nei fogli del Codice Atlantico i tanti richiami al luogo d'origine di Leonardo, mai veramente lasciato e comunque mai dimenticato. «Non solo Leonardo a Firenze, ma anche Firenze con Leonardo, sempre presente nella sua mente, ovunque egli si trovasse - ricorda Acidini - sia nella rete di protezioni, conoscenze e amicizie che lo ha accompagnato per tutta la vita, sia nella corrispondenza che ha continuato sempre a tenere, che nel bagaglio che si portato dietro sino alla fine, di esperienze e ricordi». Chiude l'esposizione, contraltare delle opere su carta, un solo quadro. Proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana, il dipinto è attribuito a Gian Giacomo Caprotti detto Salaino e raffigura il Busto del Redentore. Nell'allestimento, introduce un argomento nuovo, non trattandosi di un'opera riconosciuta come di Leonardo, e non essendo riconducibile al rapporto del maestro con la sua città. Il dipinto tuttavia è connesso, per vie ancora misteriose ma inequivocabili, al Salaino, del quale reca la firma, o il soprannome, Salai, uno degli assistenti più cari a Leonardo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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