Aspettando la mostra nella villa-museo di Alberto Sordi si torna in Campidoglio

Aspettando la mostra nella villa-museo di Alberto Sordi si torna in Campidoglio
di Valeria Arnaldi
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Sabato 13 Giugno 2020, 10:23

Una giornata come Sindaco. È stato questo il regalo che Roma ha fatto ad Alberto Sordi nel suo 80esimo compleanno, il 15 giugno 2000. La consegna della fascia da parte dell’allora primo cittadino Francesco Rutelli all’attore, è ovviamente avvenuta in Campidoglio. Ed è proprio lì, nella Sala della Protomoteca, che, alla presenza dell’attuale sindaca Virginia Raggi, lunedì, si terrà la cerimonia “Alberto Sordi 1920-2020”, in ricordo dell’attore a 100 anni dalla sua nascita, avvenuta il 15 giugno 1920.

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A raccontare Sordi saranno Carlo Verdone e Christian De Sica, nonché Italo Ormanni e Giambattista Faralli, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, e Alessandro Nicosia, curatore e organizzatore degli Eventi per il Centenario Sordi, che hanno il cuore nella grande mostra “Il Centenario. Alberto Sordi 1920-2020”, curata da Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta. L’esposizione, la cui apertura era prevista lo scorso marzo e, a causa del lockdown, è stata posticipata al 16 settembre - già 15 mila le prenotazioni da tutta Italia - consentirà al pubblico di entrare nella Villa dell’attore in piazzale Numa Pompilio, a Caracalla. 
 

(Video girato prima dell'emergenza coronavirus)

Prodotta e organizzata da C.O.R., promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi con Comune di Roma, Regione Lazio, con il riconoscimento di Mibact-Direzione Generale Cinema, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con patrocinio Siae e sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e collaborazione di Rai Teche, la mostra è allestita nei luoghi “segreti” di Sordi dunque, tra studio, salotto, teatro, barberia, senza dimenticare la camera da letto in cui si è spento il 24 febbraio 2003.

Esposti video, foto, oggetti, materiali inediti per illustrare Sordi tra pubblico e privato, dal doppiaggio all’avanspettacolo, dal teatro alla radio, fino ai film e oltre, dal rapporto con le donne alla beneficenza, dall’amore per gli animali al mito americano. Una sezione sarà dedicata al suo rapporto con Il Messaggero, media partner del progetto. Dal 1988 al 2002, l’attore, infatti, ha scritto sul nostro giornale. Un ulteriore spazio espositivo sarà presso il Teatro dei Dioscuri, con focus sul programma tv Storia di un italiano. 
Valeria Arnaldi

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