Covid, l'Europa nella quarta ondata. Ecdc «situazione molto preoccupante»: la mappa

Sabato 13 Novembre 2021, 18:50 - Ultimo aggiornamento: 19:06

Spagna

L'incidenza dei contagi cresce ancora, anche se con una tendenza meno accentuata rispetto ad altri. Su 14 giorni è di 67 casi ogni 100.000 abitanti. Quasi l'89% della popolazione over 12 ha completato il ciclo di vaccinazione e oltre 2 milioni tra fragili e over 70 hanno ricevuto una terza dose. Una tendenza dei contagi che continuerà in crescita, ma che dovrebbe provocare un impatto più contenuto rispetto a quello di ondate precedenti, grazie all'alta copertura vaccinale: è lo scenario più probabile per la Spagna, secondo diversi esperti consultati nelle ultime ore dai media iberici. «Effettivamente può esserci una sesta ondata di contagi in questo periodo invernale in cui ci inoltriamo, ma la ripercussione in quanto ai ricoveri sarà più moderata», ha detto, per esempio, Jaime Jesús Pérez dell'Associazione spagnola di vaccinologia, raggiunto dai microfoni di Rtve.

Altri esperti credono che la cosiddetta «sesta ondata» sia già iniziata e suggeriscono di mantenere alta la guardia e concentrarsi sui non vaccinati, secondo la radio Cadena Ser I dati sull'incidenza sono in aumento da giorni ormai in gran parte del Paese, dove a partire da metà settembre circa è stato soppresso il grosso delle restrizioni e in quasi nessun territorio è richiesto il green pass per accedere a molti luoghi pubblici come in Italia. Ma la curva dei contagi finora ha mantenuto una tendenza molto meno accentuata rispetto ad altri Paesi europei. L'incidenza su 14 giorni attuale è di 67 casi ogni 100.000 abitanti. Nel frattempo, quasi l'89% della popolazione over 12 ha completato il ciclo di vaccinazione e oltre 2 milioni tra fragili e over 70 hanno ricevuto una terza dose. Le autorità invitano comunque la popolazione alla prudenza. «Dobbiamo mantenere la cultura della precauzione», ha affermato questa settimana la ministra della Sanità Carolina Darias

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