Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Astrazeneca, Danimarca sospende l'utilizzo: «Casi di coaguli nel sangue». Germania non interrompe dosi

Astrazeneca, Danimarca sospende l'utilizzo: «Gravi casi di coaguli nel sangue». Burioni: ora spiegazioni
9 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Marzo 2021, 11:23 - Ultimo aggiornamento: 12 Marzo, 00:01

Vaccini, la Danimarca frena. L'autorità nazionale danese per la salute ha sospeso in via precauzionale la somministrazione del vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni gravi casi di coaguli di sangue «tra le persone vaccinate», una delle quali è morta. È la stessa Autorità ad annunciarlo in un comunicato. Su questi casi sono in corso delle indagini per stabilire eventuali connessioni con la somministrazione del vaccino. E anche L'Ema prende la questione molto seriamennte. Nella telefonata con il premier Mario Draghi la Presidente Von der Leyen «ha comunicato che l'Ema ha avviato una ulteriore review accelerata» sui vaccini di Astrazeneca. Lo rende noto Palazzo Chigi.

 

AstraZeneca: «Nessuna prova su aumento rischi»

«Da un'analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro Covid-19». Così l'azienda che produce il vaccino in una nota diffusa in serata.

«A seguito della recente segnalazione di alcuni eventi avversi gravi segnalati in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro Covid-19, l'Azienda - si legge nella nota - sta collaborando con le Autorità sanitarie e regolatorie che stanno procedendo agli accertamenti necessari».

«Da un'analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni - continua l'azienda - non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro COVID-19». «Il numero di questi eventi - conclude la nota - è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale. AstraZeneca intende inoltre precisare che dagli accertamenti di qualità internamente effettuati a seguito della segnalazione di Aifa, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo è stata prontamente informata l'Aifa».

La Germania non interrompe la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Lo ha reso noto il Paul Ehrlich Institut, sottolineando che fino ad ora non vi è alcun indizio che vi sia un collegamento fra il decesso avvenuto in Danimarca e il vaccino. L'istituto inoltre sottolinea che dopo una prima verifica l'Ema «ha mantenuto la sua valutazione positiva del vaccino autorizzato di AstraZeneca». In Germania, nei giorni scorsi, è stato annunciato che le dosi AstraZeneca sono consigliate anche per gli ultrasessantacinquenni.

Vaccini dai dentisti: «Pronti in 63 mila». Farmacisti e infermieri ancora in dubbio

La posizione dell'Ema

«Attualmente non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste patologie, che non sono elencate come effetti collaterali con questo vaccino. La posizione del comitato per la sicurezza dell' Ema (PRAC) è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato mentre sono in corso le indagini sui casi di eventi tromboembolici». Lo rende noto l' Ema, dopo che la Danimarca ha sospeso l'utilizzo di AstraZeneca per delle segnalazioni di coaguli di sangue nelle persone che hanno ricevuto il vaccino, incluso un caso in cui una persona è morta.

 

L'allarme in Danimarca

«Siamo nel bel mezzo del più grande e importante programma di lancio di vaccinazioni nella storia danese. E in questo momento abbiamo bisogno di tutti i vaccini che possiamo ottenere. Pertanto, mettere in pausa uno dei vaccini non è una decisione facile. Ma proprio perché vacciniamo così tanto, dobbiamo anche rispondere con tempestività quando si è a conoscenza di possibili gravi effetti collaterali. Dobbiamo chiarire questo aspetto prima di poter continuare a utilizzare il vaccino di AstraZeneca», afferma Soren Brostroem, direttore della National Health Authority. Poco dopo la Danimarca, anche Norvegia e Islanda hanno sospeso per precauzione e fino a nuovo avviso l'uso del vaccino

Il comunicato dell'azienda

AstraZeneca si dice «consapevole» della decisione della autorità danesi di sospendere le somministrazioni del vaccino anti Covid-19, a seguito di rapporti riguardanti gli effetti collaterali del farmaco. «La sicurezza del paziente è la più alta priorità di AstraZeneca. I regolatori hanno standard chiari e stringenti sull'efficacia e la sicurezza per l'approvazione di qualsiasi nuovo farmaco e questo comprende il vaccino Covid-19 di AstraZeneca», afferma l'azienda farmaceutica anglo-svedese in un comunicato. «La sicurezza del vaccino è stata studiata in maniera estensiva nella Fase III det test clinici e i dati confermano che il vaccino è generalmente ben tollerato», aggiunge l'azienda.

Vaccino, con Pzifer il 98,2% dei sanitari dell'ospedale Niguarda ha sviluppato gli anticorpi

Lotto non in Italia

L'Italia non sarebbe fra i Paesi che, stando alle informazioni diffuse dall'Agenzia europea del farmaco Ema, hanno ricevuto il lotto ABV5300 di vaccino AstraZeneca, finito sotto esame per un decesso registrato in Austria, un caso di embolia polmonare e due segnalazioni di eventi tromboembolitici. Mentre proseguono le valutazioni del Comitato Prac dell'Ema, che si occupa di farmacovigilanza, l'ente Ue ha spiegato che il lotto in questione da 1 milione di dosi ha raggiunto 17 Paesi: Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca (che oggi ha sospeso la vaccinazione con AstraZeneca), Estonia, Francia, Grecia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia. Non dunque l'Italia. L'Ema ha spiegato che dopo l'Austria altri 4 Paesi - Estonia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo - avevano sospeso questo singolo lotto come misura precauzionale, in questa fase in cui è in corso un'indagine completa. Il Prac continuerà la sua valutazione «di qualsiasi potenziale problema con il lotto, nonché la revisione degli eventi tromboembolici e delle condizioni correlate», ha assicurato l'Ema, che ieri aveva segnalato come una prima visione dei dati da parte del Prac non suggerisse problemi specifici con il lotto e come non risultassero «indicazioni che la vaccinazione avesse causato queste condizioni, le quali non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino».

Aifa vieta un altro lotto in Italia, verifiche con i Nas

A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti a un altro lotto (ABV2856) del vaccino AstraZeneca anti COVID-19, l'Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l'EMA, agenzia del farmaco europea. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. L'Aifa «sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall'Istituto Superiore di Sanità». Aifa comunicherà tempestivamente «qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile». 

Sospensione lotto dopo morte sospetta

Un caso sospetto, legato alla decisione dell'Aifa di vietare l'utilizzo sul territorio nazionale le dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni «eventi avversi gravi», sarebbe stato registrato in Sicilia. Un militare in servizio ad Augusta (Sr), Stefano Paternò, 43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (Ct) è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione.Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l'Aifa.Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia.

In questi giorni proprio su Astrazeneca sono uscite notizie allarmanti: un'infermiera morta in Austria (e un'altra ricoverata) e un militare italiano morto sempre dopo il vaccino. Al momento non ci sono notizie ufficiali di correlazioni tra le somministrazioni e i decessi. Ci sono però tante persone che si lamentano per gli effetti collaterali pesantissimi dovuti proprio alle dosi di Astrazeneca. Lo stesso ministro danese Magnus Heunicke ha comunque precisato, su Twitter, che non è ancora chiaro se tali problemi sono legati al vaccino. Servono indagini e approfondimenti. Intanto Vienna con Estonia, Lituania, Lettonia e Lussemburgo, avevano già deciso per precauzione di interrompere le somministrazioni.

Vaccini Covid, i medici: «Non assumere tachipirina prima di iniettarsi la dose»

Quelli che saltano la fila, in Lombardia spuntano i furbetti: oltre 220 si prenotano per il vaccino senza averne diritto

Vaccino, al militare dose di Astrazeneca: muore il giorno dopo per arresto cardiaco. Lascia moglie e figli, aperta un'inchiesta

Vaccino AstraZeneca, infermiera morta e un'altra grave dopo le due dosi. L'Austria sospende un lotto

«Apppena uscita comunicazione tranquillizzante EMA sulla questione vaccino AstraZeneca, nel silenzio vergognoso della casa farmaceutica che non è accettabile. Sono loro che dovrebbero dirci anche le virgole di cosa è successo», scrive su Twitter il professor Roberto Burioni. «Questo è il loro solito comportamento. Fregarsene dei pazienti che assumono i loro vaccini quando notizie preoccupanti vengono diffuse, tanto ci sono gli altri che si preoccupano lavorando gratuitamente per loro», l'altro tweet polemico di Burioni relativo alle (mancate) spiegazioni di AstraZeneca. «Presenterò un'interrogazione parlamentare al ministro della Salute Roberto Speranza sulla possibile pericolosità del vaccino AstraZeneca», dice intanto il Questore della Camera e membro della Commissione Affari Esteri Edmondo Cirielli (FdI).

GB: è sicuro

AstraZeneca è «sicuro ed efficace» secondo i dati scientifici elaborati nel Regno Unito, dove sono state finora vaccinate in totale circa 23 milioni di persone utilizzando in misura analoga questo antidoto e quello prodotto da Pfizer. Lo ha detto un portavoce di Downing Street in risposta a una domanda sullo stop precauzionale imposto nelle ultime ore dalla Danimarca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA