Vaccino, terza dose “booster”: reazioni simili o inferiori alla seconda, lo studio in Israele

Vaccino, terza dose “booster”: reazioni simili o inferiori alla seconda, lo studio in Israele
3 Minuti di Lettura
Martedì 10 Agosto 2021, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 10:13

Terza dose di vaccino anti Covid, quella definita booster: avanzano gli studi in Israele, fra i primi paesi ad avere completato la campagna vaccinale e ora già in piena fase terza dose che ha interessato mezzo milioni dei abitanti over 60. Maggiore impulso avrà la campagna quando le case farmaceutiche forniranno la versione aggiornata dei vaccini eleborata per meglio fronteggiare la variante Delta.

Vaccino, la strategia della terza dose

La maggior parte degli israeliani che hanno ricevuto la terza dose, in particolare di Pfizer, hanno riportato gli stessi effetti collaterali avuti dopo la seconda dose. È quanto rileva una ricerca condotta dall'assicurazione sanitaria Clalit. In base ai risultati, l'88 per cento degli intervistati ha risposto che dopo aver ricevuto il richiamo si sono sentiti meglio o allo stesso modo di quando ricevettero la seconda dose. Il 10 per cento ha invece riportato reazioni peggiori rispetto alla seconda dose.

Nel complesso, il 31 per cento degli intervistati ha riferito di avere sofferto delle reazioni dopo la terza dose, principalmente dolore nel punto dell'iniezione. In Israele da circa una settimana viene somministrata la terza dose del vaccino anti Covid alle persone over 60. Si tratta del primo Paese ad avere adottato diffusamente la strategia del cosiddetto 'booster shot'. 

I dati, riporta il sito Bloomberg, sono stati forniti da Clalit, il maggior fornitore di servizi sanitari israeliano, che ha già somministrato 240mila terze dosi, e ha condotto una survey su 4500 persone che l'hanno ricevuta fra il 30 luglio e il primio agosto. L'88% dei partecipanti ha dichiarato che nei giorni successivi si sono sentiti 'come' o 'meglio' rispetto alla seconda. Il 31% ha lamentato qualche effetto collaterale, il più frequente dei quali è risultato il dolore al braccio, lo 0,4% ha affermato di aver avuto difficoltà a respirare e l'1% ha seguito qualche cura per uno o più effetti.

«Anche se questi risultati sono riportati dalle stesse persone che hanno ricevuto il vaccino - commenta Ran Balicer, chief innovation officer di Clalit - è emerso che nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali sono simili o inferiori con il richiamo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA