Vaccino, terza dose estesa alla fascia 16-17 anni e 12-15 fragili: si parte il 27 dicembre. Ufficiale il booster a 4 mesi

Somministrazione al via, ecco le raccomandazioni dell'Aifa

Vaccino, booster esteso alla fascia 16-17 anni e 12-15 fragili: si parte il 27 gennaio (la circolare)
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Venerdì 24 Dicembre 2021, 12:30 - Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre, 08:38

Vaccino ai giovani e richiami, ecco la novità di fine anno. La terza dose o dose booster sarà estesa ai giovani tra i 16-17 anni e gli adolescenti fragili tra i 12-15. È quanto prevede la circolare del ministero della Salute. Le dosi potranno essere somministrate a partire dal 27 dicembre. Aifa - secondo quanto si apprende - si pronuncerà su tutti gli adolescenti tra 12-15 anni entro il mese di gennaio.

 

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LA CIRCOLARE - «È raccomandata la somministrazione di una dose di vaccino Comirnaty di Pfizer/Biontech, al dosaggio di 30 mcg in 0,3 ml, come richiamo (booster) di un ciclo primario, indipendentemente dal vaccino utilizzato per lo stesso, a tutti soggetti della fascia di età 16-17 anni e ai soggetti della fascia di età 12- 15 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, con le stesse tempistiche previste per i soggetti a partire dai 18 anni di età». Ecco la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, dopo il parere positivo della Cts dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa.

«Visto il parere della Commissione Tecnico Scientifica di Aifa, si rappresenta che, nell'ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID19 - si legge ancora nella circolare - è raccomandata la somministrazione di una dose di vaccino Comirnaty di Pfizer/Biontech, al dosaggio di 30 mcg in 0,3 ml, come richiamo (booster) di un ciclo primario, indipendentemente dal vaccino utilizzato per lo stesso a tutti soggetti della fascia di età 16-17 anni e ai soggetti della fascia di età 12-15 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, con le stesse tempistiche previste per i soggetti a partire dai 18 anni di età». «Si specifica - si legge ancora nella Circolare - che restano valide le priorità di accesso alla vaccinazione e le raccomandazioni relative ai soggetti a partire dai 18 anni di età», trasmesse con le circolari precedenti.

«Alla luce delle disponibilità di vaccini, il Commissario Figliuolo sta inoltre organizzando il dispositivo per anticipare a 4 mesi la somministrazione delle terze dosi a favore di tutti coloro per i quali è raccomandata la dose booster, dando priorità alle persone anziane e a quelle fragili. In tal senso, la data di avvio dei richiami verrà comunicata dopo un confronto tecnico con le Regioni/Province autonome», conclude la nota.

Sulla terza dose per la fascia 12-17 anni «attendiamo l'indicazione da parte dell'Aifa», l'Agenzia italiana del farmaco, «che potrebbe arrivare anche nelle prossime ore. La comunità scientifica sta lavorando e non appena avremo questa indicazione dobbiamo farci trovare pronti per procedere alle somministrazioni. Credo sia questione di ore, al massimo di giorni», aveva detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenendo su Radio 24.

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BOOSTER A 4 MESI - Ora è ufficiale: il richiamo della dose booster si farà a 4 mesi. La circolare del ministero della Salute, infatti, sancisce il passaggio dei tempi di intervallo dagli attuali 5 a 4 mesi. La data di start sarà decisa dal Commissario Figliuolo. «Sulla base delle esigenze organizzative della campagna vaccinale - si legge nella circolare - inidicherà la data di effettiva attuazione del nuovo intervallo temporale previsto». Potrebbe essere il 10 gennaio, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, la data che il Commissario straordinario per l'emergenza Covid indicherà, come previsto nella circolare del ministero della Salute, sulla base delle esigenze organizzative della campagna vaccinale, per l'avvio delle somministrazioni dei booster di vaccino anti-Covid con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose.

OMICRON - «Alla luce delle attuali evidenze sull'impatto epidemiologico correlato alla maggiore diffusione della variante B.1.1.529 (Omicron) e sulla efficacia della dose booster nel prevenire forme sintomatiche di COVID-19 sostenute dalla citata variante, al fine di estendere gradualmente l'offerta del richiamo vaccinale e nel rispetto del principio di massima precauzione - si legge nella circolare - si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall'ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell'unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un' infezione da SARS-CoV-2, in base alle relative indicazioni)». Si conferma, inoltre, si legge ancora nella nota della Circolare «l'assoluta priorità di mettere in massima protezione con tempestività sia tutti coloro che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale primario, sia i soggetti ancora in attesa della dose addizionale (trapiantati e immunocompromessi), sia i soggetti più vulnerabili a forme gravi di COVID-19 per età o elevata fragilità, nonché tutti coloro per i quali è prevista l'obbligatorietà della vaccinazione che non hanno ancora ricevuto la dose booster nei tempi previsti».

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