Nuovo decreto, palestre e musei solo per vaccinati. Green pass valido 6 mesi. Tutte le misure

Fino a fine stato emergenza si entra solo con Super Green pass

Nuovo decreto, palestre e musei solo per vaccinati. Green pass valido 6 mesi. Tutte le misure
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 17:50 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 13:00

Arriva il nuovo decreto anti-omicron. Il governo mette in campo nuove misure per fermare l'impennata di contagi (oggi record da inizio pandemia con 44.595 nuovi casi) specialmente in vista delle festività di Natale e Capodanno. Stamattina una prima cabina di regia alle 9.45, poi l'incontro con le Regioni e la seconda cabina di regia alle 15. Alle 17 il Cdm che ha ratificato le decisioni anti-Covid: queste le tappe che hanno portato alle nuove misure che cambiano ancora una volta la vita degli italiani costringendoli, per il bene comune, ad altre accortezze. 

Covid, il bollettino del Lazio di oggi 23 dicembre: 3.006 casi (1.510 a Roma), 15 i decessi (+7)

Chiuse le discoteche fino al 31 gennaio

Discoteche chiuse fino al 31 gennaio. È la novità annunciata dal ministro della Salute Speranza nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. «Resteranno chiuse fino al 31 gennaio prossimo le
attività di sale da ballo e discoteche e attività similari». 

Super green pass anche per un caffè al bancone. E al cinema solo con mascherina Ffp2

Palestre, musei e sale gioco: cosa cambia

Dal 30 dicembre l'accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il Super green pass, dunque solo ai vaccinati e ai guariti. È quanto prevede l'articolo 7 della bozza del decreto che introduce le misure per le festività. Dall'obbligo sono esclusi i minori di 12 anni e i soggetti esentati dalla campagna vaccinale.

Super Pass per consumare al banco

Si dovrà essere in possesso di super green pass, vale a dire essere vaccinati o avere contratto il Covid, anche per poter consumare un caffé al bancone del bar o una birra in un pub. È quanto stabilito nell'articolo 3 del dl festività all'esame del Cdm. La misura è valida «fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19», dunque al 31 marzo, ed è valida anche nei ristoranti.

Durata Green pass a 6 mesi

Confermata la riduzione del Super Green pass che scende da 9 a 6 mesi. La "sforbiciata" dei tempi del passaporto vaccinale entra in vigore dal 1 febbraio.

Mascherine all'aperto in tutta Italia

Fino al 31 gennaio obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto in tutta Italia, indipendentemente dal colore della propria Regione. 

 

Obbligo Ffp2 in stadi e palazzetti

Anche per assistere ad una partita di calcio o ad un incontro di basket o pallavolo sarà obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. Fino alla fine dello stato di emergenza, si legge nel testo, per «gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso e all'aperto è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2». In stadi e palazzetti, così come in cinema e teatri, sale da concerto, locali con musica dal vivo all'aperto e al chiuso, è vietato il consumo di cibi e bevande.

Stop a feste in piazza e concerti fino al 31 gennaio

Stop anche a feste in piazza. «Dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge fino al 31 gennaio 2022, sono vietati le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti», conferma la bozza. 

Booster o tampone anche per le Rsa

Dal 30 dicembre bisognerà aver fatto il booster oppure presenterà l'esito negativo di un tampone per poter accede non solo nelle discoteche e nelle sale da ballo, ma anche nelle Rsa e gli hospice per poter visitare i propri cari. La misura è valida fino alla fine dello stato di emergenza, per ora fissato al 31 marzo.

Scuole aperte e screening straordinario

Uno screening straordinario per gli studenti per ritornare sui banchi in sicurezza dopo l'Epifania. Allontanata l'ipotesi di allungare le vacanze si punta sul testing per tornare in classe. «Crediamo» che le scuole «vadano tutelate come presidio fondamentale del nostro Paese e un rafforzamento dello screening soprattutto nella fase di rientro sarà indispensabile per creare condizioni di maggiore sicurezza» ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del Consiglio dei ministri. E per garantire l'attività di screening scenderà in campo anche la sanità militare. Per «assicurare l'individuazione e il tracciamento dei casi postivi nelle scuole», il ministero della Difesa «assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test» per la ricerca del Covid e nelle operazioni di «analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari» presenti sul territorio. È prevista una spesa di 9 milioni «per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività».

E i presidi vedono di buon occhio la possibilità di uno screening per i ragazzi. «Siamo favorevoli - commenta Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi di Roma e componente del consiglio nazionale Anp - è una misura che rende più sicuro il rientro a scuola dopo un periodo di vacanza in cui i ragazzi vedranno persone. Ma alle parole devono seguire i fatti. Non abbiamo molto tempo: il 7 gennaio è dietro l'angolo». Per Rusconi, «se ne parla da un anno di screening per la scuola, ma non ho visto un granché. Speriamo che questa volta sia diverso». E lancia la proposta di utilizzare alcuni plessi scolastici, che hanno a disposizione ampi spazi all'aperto, come hub per effettuare i tamponi. «Si approfitti delle scuole - spiega - alcune posso diventare baricentro di altri istituti facendo confluire di ragazzi che vivono in zone vicine. Potrebbero essere usati dei camper come avviene, ad esempio, per la raccolta del sangue. Su questi hub potrebbero concentrarsi centinaia di ragazzi che non devono così raggiungere hub distanti». Una soluzione, secondo Rusconi, fattibile anche durante le vacanze perché - spiega - «le scuole, salvo i giorni festa non sono chiuse. Non c'è la didattica ma sono sempre aperte. Se invece si pensa di realizzare lo screening su pochi hub lontani sarà un fallimento».

 

Controlli ai tamponi di chi arriva in Italia

Per contenere il Covid «gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera» effettuano, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso in Italia. In caso di esito positivo al viaggiatore «si applica la misura dell'isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni, ove necessario presso i Covid Hotel, previa comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio in modo da garantire la sorveglianza sanitaria per tutto il periodo necessario».

Speranza: decreto per fermare Omicron

Dopo la conclusione del Cdm il ministro della Salute Speranza è intervenuto in conferenza stampa per spiegare le misure introdotte: «L'obiettivo del decreto Festività vuole provare a rispondere alla crescita dei contagi delle ultime ore che è figlia dell'arrivo della variante Omicron». Sulle mascherine ha spiegato che «numerosi studi scientifici confermano la grandissima importanza delle mascherine, importanza che cresce davanti ad una variante che ha fatto riscontrare una significativa capacità di aumentare il contagio».

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