Nasce la "Costituzione etica" della salute: la nuova carta del "maxi ordine" delle professioni sanitarie

Nasce la "Costituzione etica" della salute: la nuova carta il "maxi ordine" delle professioni sanitarie
di Giampiero Valenza
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Sabato 3 Luglio 2021, 14:00 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 09:03

Il “maxi ordine” delle professioni sanitarie (che accorpa 19 figure diverse, dai tecnici di radiologia ai dietisti, dagli igienisti dentali ai fisioterapisti), ha ora la sua Costituzione etica. E viene messa a valor comune con tutto il mondo sanitario. Cresce il loro insieme condiviso di valori, nell’ottica soprattutto di una maggiore consapevolezza nel rapporto con i pazienti. Tra i pilastri, l’informazione sanitaria «trasparente e rigorosa», che non divulghi «illusioni», e l’empatia. Una rivoluzione che potrebbe mutare l’approccio durante una prestazione sanitaria (da una radiografia a una dieta fino a un'igiene dentale), specie per i 225.000 iscritti all'ordine ma che potrebbe allargarsi a tutto il mondo italiano della salute.

Il lavoro che ha portato alla nascita del documento, composto da 48 articoli, è partito a maggio del 2019 con una commissione che ha individuato tutti i valori trasversali e che è passato dalla comparazione sia dei codici deontologici nazionali e internazionali sia dei testi normativi.

Il documento si basa su dieci parole chiave: persona, salute, responsabilità, relazione, informazione, competenza, consenso, multiprofessione, equità, privacy. Definisce la salute una «condizione dinamica di benessere fisico, mentale, spirituale, sociale e ambientale, non mera assenza di malattia» e promuove le politiche di prevenzione. Un articolo di rilievo è quello che precisa come il professionista sanitario abbia il dovere di attuare un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non divulgando notizie che possano suscitare o alimentare illusioni, false aspettative o timori infondati.

DI COSA SI TRATTA - Non è un codice etico ma una vera e propria Costituzione perché non dà doveri agli iscritti. Ecco perché, come commenta l’avvocato Laila Perciballi, referente per le relazioni con la cittadinanza e la promozione dei valori dell’ordine e della Federazione «è una costituzione di valori che ispira comportamenti. Abbiamo avuto riscontro da altre professioni sanitarie e ci auguriamo che nel giro di poco tempo possa essere ‘la carta’ della sanità». «Ora fatta ‘la Costituzione etica’, parafrasando Massimo D’Azeglio, bisogna ‘fare i professionisti sanitari, le persone, le Istituzioni’ e, dunque, educare ai valori della Costituzione etica con competenza, convinzione e dedizione tenendo sempre viva la fiamma della passione affinché la scintilla possa accendersi in ogni studente che, sin dall’Università, abbia in mente di dedicare la propria vita alla cura», prosegue Perciballi, coordinatrice del progetto.

«La Federazione nazionale - commenta la presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, Teresa Calandra - ha realizzato un documento dal linguaggio semplice, chiaro, corretto e comprensivo, in cui si possano rispecchiare tutte le professioni dell’Ordine e costituisce da oggi il nostro punto di riferimento e quello per le persone assistite con cui i nostri professionisti sanitari entreranno in qualsiasi forma di relazione». 

Dello stesso avviso è stato il Ministro della Salute Roberto Speranza, che nel corso della presentazione all'Auditorium Antonianum di Roma ha auspicato che il testo «possa essere uno spunto di riflessione per le altre Federazioni e Consigli nazionali». 

Per Alessandro Beux, già presidente della Federazione e ora suo delegato agli aspetti giuridici e medico-legali, «la Costituzione etica» è una «pietra angolare, elemento solido su cui costruire nella giusta direzione e con la giusta proporzione la casa comune delle 19 professioni».

Quali sono le professioni dell'ordine

Le 19 professioni sanitarie inserite nell’ordine (nato nel 2018) sono i dietisti, gli igienisti dentali, i logopedisti, i tecnici di radiologia, i tecnici di laboratorio, i fisioterapisti. Al suo interno anche terapisti occupazionali, educatori professionali, terapisti della neuro e psicomotricità della età evolutiva, assistenti sanitari, tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, podologi, tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti, ortottisti e assistenti di oftalmologia, tecnici di neurofisiopatologia, tecnici della riabilitazione psichiatrica, tecnici ortopedici e tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. 

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