Roma, il bus è in ritardo: sassi contro l'autista, paura a Tor Bella Monaca

L'assalto ieri mattina in via San Biagio Platani, presa di mira una vettura della linea 057 Tpl

Roma, il bus è in ritardo: sassi contro l'autista, paura a Tor Bella Monaca
di Raffaella Troili
4 Minuti di Lettura
Giovedì 20 Ottobre 2022, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 14:56

Una vera e propria sassaiola contro il finestrino del conducente. È accaduto ieri mattina poco prima delle sei in via San Biagio Platani a Tor Bella Monaca. All'improvviso quando il mezzo è arrivato è stato preso di mira da un gruppo di persone spaventando passeggeri e passanti. Ad essere colpito il bus della linea 057 Tpl. Dopo avere mandato in frantumi il finestrino lato conducente, i malviventi si sono dati alla fuga. Non ci sono feriti, il mezzo non ha potuto proseguire la corsa a causa dei vetri infranti. Sul posto è intervenuta la polizia.
«Un botto incredibile - raccontano i testimoni - sembravano spari, abbiamo pensato a una pistola a piombini, miravano all'autista. La verità è che la gente è esasperata, aspetta ore alle fermate, per via di mezzi guasti e vetusti e gli autisti sono presi di mira». Paura tra gli autisti: «Siamo sempre più presi di mira, sempre più in pericolo».

Roma, piazza Bologna dice basta: «Locali chiusi all'una». Troppe risse, alcol e vandali


IL RITARDO
A quanto pare la prima vettura in servizio sullo 057 non era uscita dal deposito causando attese e ritardi, la seconda è arrivata dopo oltre 20 minuti causando l'ennesimo episodio di vandalismo ai danni delle linee che transitano nelle estreme periferie. «Sì i mezzi sono vecchi e malandati la manutenzione è scarsa - spiegano alcuni autisti in un deposito. A volte non riusciamo neanche a uscire perché i fari non funzionano e dobbiamo aspettare che faccia luce o siamo costretti a fermarci per guasti vari. I cittadini sono sempre più esasperati perché di riflesso arrivano tardi a lavoro, a scuola, anche al ritorno non sanno mai quando arriveranno a casa. Noi autisti in prima fila diventiamo la valvola di sfogo».

Come ieri, l'ennesima sassaiola anche se all'inizio si era parlato addirittura di una pistola a piombini. Certo non deve essere facile farsi largo nel traffico con la paura di esser colpiti da vandali mentre si sta lavorando. L'ultimo episodio pochi giorni fa. La flotta Tpl fa acqua e le periferie ne risentono. I capri espiatori sono gli autisti, poiché «la manutenzione è scarsa, le vetture si fermano, non sono a norma, girano con le porte che si aprono e chiudono da sole, senza pannelli interni che coprono gli impianti elettrici, alcune non escono proprio col buio perché hanno i fari bruciati, il resto lo fanno radici e buche. Così l'utente si incattivisce, aspetta quasi un'ora e poi esplode, specie in alcune zone di estrema periferia». I ritardi causano gravi disagi e gli stessi autisti ne sono coscienti. E preoccupati.
«L'episodio accaduto per l'ennesima volta a un autobus delle linee periferiche, dimostra che l'incolumità degli autisti e degli utenti di queste tratte è seriamente a rischio - ripete di nuovo il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini - Da una parte va implementata la sicurezza di questi mezzi, con l'utilizzo di vetri anti proiettile e cabine blindate, dall'altra occorre lavorare sulla manutenzione ordinaria di queste linee Tpl, che sempre più spesso si fermano per guasti o incendi, causando malcontento ed esasperazione nei pendolari. Una cosa è certa, prendere l'autobus in periferia a Roma, ad oggi, è pericoloso per tanti, troppi motivi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA