ROMA

Stupro alla discoteca Factory: fermato 25enne romeno, si cercano altri due aggressori

Venerdì 19 Luglio 2019
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Roma, fermato un 25enne romeno per lo stupro nella discoteca Factory

In quella discoteca, un locale alla moda della movida romana, ci aveva anche lavorato e conosceva tutti. Ma nella notte tra il 18 e il 19 maggio con due complici ha picchiato e stuprato una studentessa etiope conosciuta poco prima. Dopo mesi di indagini e la preziosa descrizione dei testimoni uno del branco è stato preso: si tratta di un ragazzo romeno di 25 anni ora accusato di violenza sessuale di gruppo. In Italia da una decina anni aveva già lavorato come manutentore nel locale e avrebbe alle spalle qualche piccolo precedente.

Roma, stupro nella discoteca Factory: i volti dei tre violentatori nei video all'entrata

Gli altri aggressori, due uomini suoi amici, sono ancora ricercati. Le indagini, effettuate dal personale della «IV Sezione Reati Sessuali e in Danno di Minori» della Squadra Mobile, coordinata dai Magistrati del Gruppo Antiviolenza della Procura della Repubblica, dunque vanno avanti per individuare tutti i responsabili dello stupro avvenuto nelle pertinenze del locale Factory Club nei pressi dello stadio Olimpico, la notte tra il 18 e 19 maggio scorso. La vittima raccontò che aveva conosciuto un ragazzo nella discoteca dove era arrivata con alcuni suoi amici. 
 

 

Un sabato sera come tanti, alla ricerca di divertimento e svago dopo una settimana passata sui libri. La giovane, che vive in Italia da 15 anni, inizia a parlare con un ragazzo. I modi sembrano carini e lei si fida al punto da seguirlo fuori dalla discoteca. Dopo pochi passi la situazione prende una piega drammatica. L'uomo chiama due suoi amici, che forse si trovavano con lui in discoteca. La studentessa viene portata in una stanza, una sorta di sgabuzzino attiguo alla discoteca. La giovane tenta di liberarsi, urla ma nessuno ascolta la sua richiesta di aiuto. I tre la picchiano e poi la violentano in quella sorta di rimessa per alcuni interminabili minuti e subito dopo si danno alla fuga. Stordita e sotto choc la ragazza trova la forza di chiamare i suoi amici che immediatamente accorrono. Sconvolta, con gli occhi pieni di lacrime, racconta quanto ha dovuto subire pochi prima.

Arriva una ambulanza per prestare le prime cure: la giovane viene, quindi, portata in ospedale dove i medici dell'emergenza codice rosa riscontrano ferite compatibili con una violenza sessuale. Per le indagini preziose sono state le immagini delle telecamere di sicurezza e alcuni testimoni come gli amici della ragazza. Dopo lo stupro alla discoteca fu revocata la licenza. Nel provvedimento del questore di Roma si faceva riferimento oltre all'episodio dello stupro, ad altri interventi della polizia «per liti, aggressioni e mancato rispetto degli orari di chiusura» e «numerosi problemi causati dalla somministrazione incontrollata di bevande alcoliche». Sarebbe stato inoltre rilevato che non tutti gli addetti ai servizi di controllo risultavano regolarmente autorizzati

Ultimo aggiornamento: 16:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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